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Roma, 1 agosto 2026
Mese dell’Effettivo
Carissime Amiche Rotariane,
Carissimi Amici Rotariani,
agosto è il mese che il Rotary International dedica all’Effettivo, un tema strategico che riguarda il presente e, soprattutto, il futuro della nostra organizzazione.
Quando parliamo di effettivo, il pensiero corre spontaneamente ai numeri: quanti nuovi soci entrano, quanti Club nascono, quanto cresce il nostro Distretto. Ma il nostro compito è andare oltre la semplice dimensione quantitativa.
Il Presidente Internazionale Olayinka Hakeem Babalola ci invita a costruire un impatto duraturo, ricordandoci che il cambiamento rappresenta soltanto l’inizio, mentre è l’impatto nel tempo ciò che realmente misura il valore della nostra azione. Lo stesso principio deve guidare il nostro modo di intendere l’effettivo.
L’obiettivo non è semplicemente aumentare il numero dei soci. L’obiettivo è rendere i nostri Club più forti, più competenti, più inclusivi e capaci di incidere concretamente nella vita delle comunità che serviamo.
L’effettivo è infatti il principale strumento attraverso il quale il Rotary realizza la propria missione. Ogni nuovo socio porta competenze, relazioni, entusiasmo, esperienze professionali e umane che ampliano la capacità del Club di individuare bisogni, progettare interventi e costruire soluzioni efficaci. La crescita dell’effettivo non è quindi un fine, ma il mezzo attraverso il quale possiamo aumentare la qualità del nostro servizio.
In questa prospettiva si inserisce anche la sottoscrizione, avvenuta l’8 luglio, del Protocollo d’Intesa tra il Distretto 2080 Rotary International e UNICEF Italia, un accordo che rafforza l’impegno di ogni Rotary Club nella promozione sul proprio territorio della cultura della pace , dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso attività di sensibilizzazione, progetti e iniziative di raccolta fondi.
Questa collaborazione rappresenta un esempio concreto di come il Rotary possa ampliare il proprio impatto attraverso la costruzione di reti con realtà che condividono gli stessi valori e la stessa visione del servizio. Crediamo che solo facendo rete sia possibile costruire un futuro più giusto, inclusivo e sostenibile per ogni bambino, trasformando i nostri valori in azioni.
Questa crescita, tuttavia, non può prescindere dall’inclusione delle nuove generazioni.
Il Presidente Babalola ci richiama con forza alla responsabilità di costruire Club aperti, accoglienti e capaci di valorizzare ogni generazione. Non si tratta semplicemente di coinvolgere giovani, ma di riconoscerli come protagonisti del presente del Rotary.
Rotaract e Interact non rappresentano il futuro del Rotary: ne costituiscono già oggi una componente essenziale. I giovani del Rotaract devono essere pienamente coinvolti nella progettazione e nella realizzazione dei service distrettuali e dei Club, mettendo a disposizione competenze, entusiasmo, creatività e una naturale capacità di interpretare i cambiamenti della società. Allo stesso modo, gli Interact meritano di essere accompagnati in un autentico percorso di crescita, partecipando, compatibilmente con la loro età, alla vita progettuale dei Club, affinché possano sviluppare fin da subito il senso del servizio, della leadership e della responsabilità verso la comunità.
L’inclusione non consiste nel concedere spazi, ma nel condividere responsabilità. Quando un giovane viene ascoltato, coinvolto e valorizzato, cresce il singolo; cresce il Club e cresce l’intero Rotary.
L’appartenenza non nasce dalle parole, ma dall’esempio. È attraverso il nostro modo di servire, di accogliere, di lavorare insieme e di condividere responsabilità che trasmettiamo i valori rotariani. Un leader non si distingue per il ruolo che ricopre, ma per l’esempio che offre quotidianamente. Ed è proprio attraverso l’esempio del saper fare, dell’ascoltare e del servire insieme che si costruiscono rapporti solidi e duraturi, capaci di rendere l’esperienza nel Rotary, nel Rotaract e nell’Interact un percorso di crescita personale e umana davvero unico.
Per questo motivo desidero condividere con voi una riflessione che considero fondamentale per il nostro Distretto.
Troppo spesso si ritiene che la risposta alla crescita sia esclusivamente la costituzione di nuovi Club. La nascita di un nuovo Club rappresenta certamente una straordinaria opportunità quando nasce da un reale bisogno del territorio e amplia la presenza del Rotary dove essa è insufficiente o assente. Tuttavia, non sempre creare un nuovo Club significa automaticamente aumentare la capacità del Rotary di servire quella comunità.
Prima di immaginare una nuova realtà rotariana dobbiamo avere il coraggio di analizzare con attenzione quella esistente.
Dobbiamo domandarci se i Club già presenti esprimano pienamente il loro potenziale, quali siano i loro punti di forza, quali le criticità che ne limitano l’azione, quale sia la loro capacità di coinvolgere nuovi soci, di trattenere quelli esistenti, di sviluppare progettualità significative e di essere realmente riconosciuti come punto di riferimento sul territorio.
Solo dopo una valutazione seria e condivisa dell’efficacia della presenza rotariana in una determinata area potremo comprendere se la risposta sia il rafforzamento dei Club esistenti oppure la costituzione di nuove realtà.
Sono profondamente convinto che, nella maggior parte dei casi, un Club che cresce, si rinnova e sviluppa nuove competenze rappresenti una risorsa ancora più preziosa della semplice moltiplicazione delle strutture.
Rafforzare l’effettivo significa innanzitutto rendere i nostri Club luoghi nei quali ogni socio desideri rimanere, partecipare e contribuire.
Significa accogliere con entusiasmo nuovi soci, valorizzare l’esperienza dei soci più anziani, creare un dialogo continuo tra generazioni e professioni diverse e costruire un ambiente nel quale ciascuno possa esprimere il meglio di sé.
Un Club accogliente è il primo strumento di fidelizzazione.
Un Club inclusivo è il primo motore dell’innovazione.
Un Club che realizza progetti di qualità diventa naturalmente attrattivo per chi desidera mettere le proprie competenze al servizio della comunità.
Questo è il modello di crescita che vogliamo perseguire nel nostro Distretto.
Per accompagnare questo percorso, la Commissione Distrettuale per l’Effettivo, la Commissione Nuove Generazioni e la Commissione Rotaract, in stretta sinergia con lo Staff Distrettuale, stanno ultimando l’organizzazione di due importanti appuntamenti formativi, concepiti come occasioni di confronto, condivisione e crescita per i nostri Club. Saranno momenti nei quali approfondire strategie, strumenti e buone pratiche per rafforzare l’effettivo, promuovere una cultura dell’inclusione e valorizzare il contributo di tutte le generazioni, affinché il Rotary continui a essere una comunità capace di creare un impatto duraturo.
Il primo si terrà il 19 settembre, presso l’Hotel Mistral 2, in Via XX Settembre 34, Oristano, ed è rivolto ai Rotary Club della Sardegna.
Il secondo si svolgerà il 10 ottobre, presso lo Sheraton Parco dei Medici Roma, in Via Salvatore Rebecchini 39, Roma, ed è dedicato ai Rotary Club di Roma e del Lazio.
Saranno due occasioni di confronto concreto durante le quali analizzeremo insieme strategie, esperienze e strumenti per costruire Club sempre più attrattivi, inclusivi ed efficaci.
Non parleremo soltanto di come aumentare il numero dei soci.
Parleremo di come costruire comunità rotariane capaci di sviluppare leadership, valorizzare tutte le generazioni, favorire il protagonismo dei giovani e lasciare un’impronta duratura nei territori.
Ogni socio coinvolto rappresenta una possibilità in più di servire.
Ogni giovane che trova nel Rotary un luogo dove crescere rappresenta un investimento sul futuro della nostra organizzazione.
Ogni Club rafforzato rappresenta una comunità meglio sostenuta.
Ogni progetto condiviso rappresenta un impatto destinato a durare nel tempo.
Vi invito, dunque, a vivere questo mese come un’occasione di riflessione ma anche di programmazione.
Chiediamoci non soltanto quanti soci desideriamo essere, ma quale Rotary vogliamo costruire insieme.
In questo percorso di ascolto e di crescita condivisa ho anche iniziato le visite ai Club del Distretto, uno dei momenti più significativi del mandato di Governatore. Nel rispetto della tradizione rotariana e con particolare rispetto verso l’IPDG Adriana Muscas, ho iniziato le visite con il Rotary Club Oristano proseguendo con il Rotary Club del Terralbese, il Rotary Club Macomer e il Rotary Club Meilogu.
È stato un avvio caratterizzato da grande entusiasmo, da una calorosa accoglienza e, soprattutto, dalla condivisione di progetti e iniziative di grande valore, che testimoniano la vitalità dei nostri Club e il loro costante impegno nel dare risposte concrete ai bisogni dei territori.
Se sapremo rendere i nostri Club luoghi nei quali le persone crescono, instaurano amicizie autentiche, sviluppano leadership, condividono responsabilità e trovano nel servizio una ragione di appartenenza, l’effettivo crescerà naturalmente.
E sarà una crescita solida, inclusiva e duratura.
Con questo spirito continueremo, insieme, a costruire un Distretto sempre più forte, capace di generare valore per le nostre comunità e di lasciare un segno concreto nel tempo.
Vi auguro di trascorrere un sereno mese di agosto con le vostre famiglie, trovando anche il tempo per ricaricare energie e ispirazione.
Ci ritroveremo a settembre con entusiasmo, pronti a proseguire il nostro cammino, uniti nel servizio e determinati, insieme, a creare un impatto duraturo.
Con amicizia rotariana,
Bartolomeo
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