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Rotary club canadesi investono nel programma PACT, iniziativa di pace urbana per rompere il ciclo della delinquenza giovanile

 

Akeem Stephenson voleva andare in prigione: disperato, era convinto che sarebbe stato l'unico modo per cambiare vita. 

Dopo il quarto arresto, circa dieci anni fa, questa volta per rapina aggravata, il carcere minorile sembrava l'unica destinazione possibile per questo ragazzo di Toronto. Ma il giudice vide in lui un qualcosa che faceva sperare e gli diede una scelta: un programma di recupero di diciotto mesi oppure sei mesi di carcere. 

Akeem scelse di cambiare vita attraverso il programma di pace urbana PACT.

PACT (acronimo dell’inglese per partecipazione, riconoscimento, impegno e trasformazione) è un programma multi premiato con sede a Toronto, sostenuto dai Rotary Club canadesi, che lavora con giovani delinquenti o a rischio. L’iniziativa è stata fondata oltre vent’anni fa dall’imprenditore Rotariano David Lockett. 

 

Questo programma intensivo vuole rompere il ciclo della povertà e dei comportamenti illegali. L’obiettivo è stabilire di che cosa abbiano bisogno i partecipanti e quindi sviluppare strategie “per dare loro una direzione positiva – spiega Lockett – in modo che a beneficiarne siano loro stessi e la comunità”. 

Lockett, socio del Rotary E-Club of Social Innovators D7090, sottolinea come il programma PACT costruisca la pace nelle comunità urbane. “Si tratta di esaminare l’impatto della violenza e dei comportamenti criminali, di capire le dinamiche del problema e quindi di creare soluzioni efficaci investendo nei giovani sin dai primi stadi. È piuttosto semplice: per aiutare i giovani a rischio è indispensabile capirne i bisogni di base”.

Lockett riconosce che chi commette un reato deva assumersi le proprie responsabilità – e in molti casi ciò comporta l’incarcerazione. Ma alcuni di questi ragazzi provengono da condizioni di disagio e degrado, senza una famiglia alle spalle in grado di guidarli. In questi contesti il programma PACT rappresenta una risorsa che incoraggia il cambiamento e li aiuta a staccarsi dalla criminalità. 

L’organizzazione lavora insieme ai tribunali per identificare ragazzi tra i 12 e i 19 anni, recidivi, che potrebbero beneficiare del programma. Dopo la condanna, il giudice li affida al PACT in alternativa al carcere. 

 

Un elemento fondamentale del programma è il LifePlan Coaching, un sistema intensivo di intervento che affianca a ogni partecipante un esperto “life coach”. I due si incontrano una volta alla settimana per 12-18 mesi per definire insieme gli obiettivi per il giovane in sei aree di base: istruzione, lavoro, salute, relazioni, contributo alla comunità e giustizia penale. Il “life coaching” è un processo basato sul dialogo che vuole fornire al destinatario struttura e riconoscimento, lo aiuta a sviluppare e a valorizzare le sue competenze e lo guida verso scelte positive di apprendimento e comportamentali. In pratica il giovane viene aiutato a passare dalla sua situazione attuale a ciò che vorrebbe fare ed essere in futuro. 

Il LifePlan Coaching nell’ambito del programma PACT – spiega Lockett – si distingue dai modelli tradizionali di psicoterapia e counseling in quanto non si concentra sul passato dell’individuo ma sul presente e sul suo futuro.  Il programma ha un tasso di successo del 65 percento, misurato in base al numero di giovani che completano il programma senza comportamenti recidivi. 

È stata proprio la relazione con il “life-coach” che ha dato ad Akeem le capacità e la fiducia necessarie per ridisegnare il proprio futuro. Spiega il giovane: “Il programma PACT ti aiuta a cambiare il tuo modo di pensare. Ti dà gli strumenti, ma poi spetta a te utilizzarli”.

Dopo aver preso il diploma liceale, Akeem lavora oggi in un call center e si dedica alla musica, che ha potuto coltivare grazie ai servizi formativi del PACT’s Life & Job Skills Community Service Programs, attraverso i quali i partecipanti possono approfondire musica e produzione cinematografica, cucina, giardinaggio e imprenditorialità. 

 

Il contributo del Rotary

Oggi il PACT viene sostenuto da una trentina di Rotary club di Toronto e dintorni, molti dei quali si sono impegnati a versare annualmente 3.600 dollari e oltre a sostegno dei programmi. 

Il ruolo dei Rotariani nel programma non si ferma qui.  Insieme all’organizzazione, i Rotariani hanno creato il PACT/Rotary Youth Mentoring Program, un programma mentore che affianca i soci ai giovani partecipanti. 

Liz Bosma-Donovan, assistente sociale e socia del Rotary Club Wellington (Ontario), è la prima ambasciatrice rotariana presso il PACT, con l’incarico di    reclutare i soci interessati a fare da mentori. 

“Dopo aver conosciuto il programma PACT e dopo aver collaborato con David [Lockett] a diversi progetti ho capito che il Rotary avrebbe potuto instaurare una collaborazione ancora più rilevante” spiega la Rotariana. “Vogliamo migliorare il senso di appartenenza di questi giovani, farli sentire parte della società. Grazie alla sua posizione unica nella comunità, il Rotary può facilitare queste connessioni”.

I Rotariani possono aiutare i giovani a trovare occasioni di volontariato, a procurarsi la patente di guida, a trovare opportunità di lavoro e a prepararsi al colloquio. 

“I nostri soci sono compassionevoli e hanno a cuore la situazione” conclude Bosma-Donovan. “Questi elementi sono fondamentali per aiutare questi giovani a rifarsi una vita”. 

 


“Il Rotary è uno stile di vita. Uno stile di vita buono, naturale, completo e pieno di amicizia. Il mondo è pieno di potenziali rotariani, ce ne sono molti che mi stanno ascoltando. Amico mio, se tu hai nel cuore amore per il prossimo, tu sei un potenziale rotariano”

Paul Harris — Convention di Boston 1933