CORONAVIRUS: LA SOLIDARIETA' DEL DISTRETTO ROTARY 2080 NON SI FERMA
Leggi come il Distretto 2080 sta rispondendo all'impatto della crisi globale dell’epidemia COVID-19.

Sembra ieri, quando nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Montecassino si concludeva l’attività preparatoria per l’anno che stava per iniziare.

Una località, simbolo della pace,  scelta grazie alla generosa offerta di collaborazione degli amici del Club di Cassino che non poteva essere rifiutata. Ma solo successivamente, quando ho appreso dalla voce del Presidente Sakuji Tanaka che il motto dell’anno sarebbe stato “La Pace Attraverso il servizio”,  mi sono reso conto di aver fatto la scelta giusta.

Nel corso dell’anno tutti noi siamo stati impegnati a diffondere il messaggio del Presidente e sia nel corso delle mie visite ai club sia in occasione dei molti incontri avuti con voi vi ho invitato a dare il nostro contributo alla costruzione della pace: non una pace negoziata ai tavoli delle trattative ma una pace realizzata ogni giorno, con i nostri piccoli gesti quotidiani, con il nostro esempio, mettendo sempre l’interesse degli altri prima del nostro.

Servire al disopra di ogni interesse personale non è un semplice motto, ma un modo di vivere che rende la nostra vita più ricca e piena di significato

Essere utili agli altri, dare loro la felicità ci fa sentire, a nostra volta, più felici.

E’ questo lo spirito con il quale, amici rotariani,  ho affrontato il mio anno da Governatore: mettere le mie conoscenze a disposizione di tutti. Non so se ci sono riuscito, ma certamente ho cercato di fare del mio meglio.

Ho visitato tutti gli 83 club del Distretto. L’accoglienza è stata familiare e, a volte, formale. Comunque sempre affettuosa. Fatta eccezione di momenti particolari, Pina è stata sempre con me.

Con soddisfazione ho rilevato le molte attività organizzate per la sensibilizzazione al tema della pace. Era ciò che ci aveva chiesto il nostro Presidente Sakuji Tanaka!   

La caratteristica dei club è molto variegata e rispecchia la composizione  territoriale del nostro distretto. Tutti cercano di fare un buon Rotary, a volte un po’ troppo personalizzato. Certamente il  club localizzato in un piccolo centro non può avere le stesse modalità operative di quello ubicato nella grande città. Anche le dimensioni sono molto diverse: ai club senza problemi di organico se ne contrappongono alcuni al limite della sopravvivenza: complimenti a quei club di piccole dimensioni che hanno compreso, concretamente, l’urgenza di dover crescere.

La mia raccomandazione di evitare tavolate sfarzose e menù costosi è stata generalmente accolta. Specie in momenti difficili come quello attuale,  noi rotariani dobbiamo essere esempio di sobrietà. Con i nostri risparmi sui costi di ristorazione si potrebbero aiutare le mense dei poveri. Qualche club lo sta facendo: ne sono contento.

Seguendo l’ordine delle priorità del Piano strategico, il primo argomento trattato nel corso delle visite è stato quello dell’effettivo. Mi sono stati prospettati tanti problemi per l’ammissione di nuovi soci, ho talvolta rilevato qualche chiusura all’ingresso dei giovani ed ho riscontrato anche qualche buona iniziativa tendente al rafforzamento. Il risultato di tutto questo, però, si concreta in una perdita netta fra il primo luglio e metà maggio di 70 soci. Ma i numeri fanno strani scherzi e faccio finta di non capire i motivi dell’ulteriore perdita di 53 unità registrata fra il 30 giugno ed il primo luglio!

La puntuale e tempestiva registrazione dei movimenti nella membership è un dovere dal quale non possiamo esimerci.

La costruzione di un Rotary forte parte proprio dalla conservazione e dall’incremento dell’effettivo. Per il raggiungimento di questo obiettivo  non esistono regole uguali per tutti: ogni club si deve muovere secondo le proprie caratteristiche, ma l’obiettivo è comune.

Le “manifestazioni di interesse “ all’associazione, pervenute da Evanston, sono state sempre esaminate e vagliate con cura. Ai selezionati sono state offerte sedute collettive di formazione. Risultato: ammissione di 10 nuovi soci.

Il modello delle classifiche è stato rivisto e messo a disposizione dei club nel sito web distrettuale.

Tutte le attività di “formazione continua” previste sono state effettuate con l’organizzazione di appositi seminari a cura dell’Istruttore distrettuale.

A questi si deve aggiungere una valida attività “a domicilio”: un pool di istruttori ben preparati riunisce uno o più club contemporaneamente, per trattare argomenti richiesti dai club stessi. Sto parlando degli incontri di ECR, educazione continua Rotariana, già collaudati con successo lo scorso anno. Quest’anno si sono svolte circa 50 riunioni con  il coinvolgimento di oltre 1.000 persone.  L’innovativo programma, mutuato da prassi aziendali o di ordini professionali, ha il suo punto di forza nella possibilità di coinvolgere tutti i soci dei club visitati e non solo i relativi dirigenti.

La nostra esperienza di Distretto Pilota per il Piano di Visione Futura della Fondazione Rotary  si concluderà il prossimo 30 giugno. Esperienza del tutto positiva.

Come richiesto abbiamo provveduto a fornire alla Fondazione Rotary  i feedback periodicamente richiesti. Un obbligo di collaborazione  connesso al  mandato assegnatoci quando siamo stati ammessi a far parte dei 100 Distretti Pilota.

Il nuovo modello di sovvenzioni, da noi sperimentato,  è pronto per entrare a regime dal prossimo 1° luglio. Grazie anche al nostro lavoro i  Distretti che lo applicheranno per la prima volta, troveranno un meccanismo che consentirà di realizzare, attraverso le sovvenzioni globali,  progetti sostenibili e di maggior impatto sulla comunità.

Abbiamo messo a frutto le esperienze acquisite e anche quest’anno  abbiamo esaurito tutti i 69.000 dollari disponibili per le sovvenzioni distrettuali. Ma le richieste  pervenute sono state di gran lunga superiori. Chiedendo qualche sacrificio in più ai club, ritoccando l’ammontare delle loro richieste,  abbiamo potuto soddisfare 24 domande  per progetti nazionali ed internazionali.

Nel triennio di sperimentazione sono stati finanziati, attraverso sovvenzioni distrettuali,  50 progetti per 232.000 dollari.

A questi vanno aggiunte le realizzazioni attraverso global grants.

Di qui la necessità di supportare maggiormente il Fondo Annuale Programmi per avere, di ritorno,  maggiori disponibilità destinate a finanziare i vostri progetti. Un’amica rotariana statunitense dice sempre “give more and get more”: date di più ed otterrete di più.

Approfitto di questa occasione per invitare i club a promuovere progetti per finanziare squadre di formazione professionale ed utilizzare le possibilità offerte dalle sovvenzioni predefinite. 

Il ricorso alle sovvenzioni della Fondazione Rotary  è indice della vostra progettualità.

Il Fondo Annuale Programmi è  la fonte che consente di alimentare le risorse necessarie   per finanziare i progetti.  L’iniziativa “Ogni Rotariano ogni Anno” ci invita proprio a fare questo: dare stabilità finanziaria a tale Fondo con un versamento, preferibilmente individuale, di 100 Dollari l’anno.

Non si può parlare di Fondazione Rotary senza parlare della Campagna Polio. Grazie alle attività di sensibilizzazione e mobilitazione e con il finanziamento delle campagne di vaccinazione il traguardo di un mondo libero dalla polio non è mai stato così vicino. Un importante impulso ai contributi versati dai club è stato dato dalla partecipazione,  con i nostri colori, alla Maratona di Roma. Ne parlerò fra un po’.

A questo punto non si può non parlare di comunicazione: abbiamo “comunicato” attraverso i mezzi tradizionali  (i nostri notiziari Voce del Rotary e Paul) attraverso il sito web (mezzo di comunicazione e strumento di servizio) e attraverso i social network.  Ai nostri seminari, forum ed  eventi, gli addetti alla comunicazione non sono mai mancati. Il tutto con grande attenzione alla “corporate identity”.

Voce del Rotary, che ha avuto continuità di direzione editoriale, uscirà questo mese con il numero 100.

Grazie anche ad una sovvenzione accordata dal Rotary International  abbiamo potuto realizzare una campagna di pubblica immagine nuova per il nostro distretto.  Ai primi di marzo, e per due settimane, i manifesti della campagna “membership face”  sono stati affissi nelle stazioni della metropolitana di Roma. Ai primi di aprile le stesse immagini hanno circolato per altri 15 giorni sugli autobus. E nel mezzo la maratona: un mese intero di campagna senza soluzione di continuità.

Da non dimenticare l’importate lavoro di Good News Agency  per la diffusione di notizie positive in tutto il mondo, in modo particolare nelle scuole.  Una rassegna di tali notizie  trova spazio, mensilmente,  anche nella rivista Rotary.

Parliamo ora della Maratona di Roma. Nella mia mente la partecipazione  a tale evento sportivo, che coinvolge fra atleti ed indotto circa ventimila persone,  doveva essere solo un’operazione di promozione della nostra immagine.

Era diventata un chiodo fisso da quando, rientrando dall’Institute di Hannover  domandai ad Alberto Cecchini se conoscesse il patron della maratona. Pensavo a striscioni Rotary ed End Polio Now sulla linea del traguardo,  ad un  famoso atleta africano che facesse da nostro testimonial correndo con i colori del Rotary ed altre cose del genere.

Le idee sono cambiate l’estate scorsa quando, su segnalazione di un amico presidente di Club, ho scoperto che la nostra partecipazione all’evento sportivo poteva trasformarsi in un’attività di raccolta fondi. Ma ho subito capito che avremmo avuto anche una grande opportunità di promuovere la nostra immagine. Cambiamento immediato di programma, necessità di costituire un team operativo, qualche errore organizzativo iniziale e poi la macchina ha cominciato a girare.

Cinquanta maratoneti solidali  hanno corso la maratona promuovendo individualmente la causa PolioPlus su un portale specializzato in raccolta fondi online. Con questo sistema sono stati raccolti, all’esterno del Rotary,  28.000 Euro che, al netto delle spese, sono stati versati al Fondo Polio a nome dei singoli club  che hanno patrocinato i runners.

Ma,  al dilà dell’evento sportivo, il Rotary e la campagna End Polio Now hanno avuto un momento di grande diffusione: conferenza stampa in Campidoglio,  tre giorni di presenza al Marathon Village con un Rotary Point, punti tifo rotariani lungo il percorso di gara, nostri comunicati stampa,  interviste su varie radio e tv,  il camper del Centro Medico Mobile Rotariano,  di Roma Appia Antica, in servizio lungo il percorso di gara. La nostra partecipazione è stata più volte segnalata, dallo speaker ufficiale,  agli spettatori presenti in via dei Fori Imperiali.

In contemporanea siamo stati presenti anche alla gara amatoriale “Roma Fun”.

Una curiosità: ad ottobre sono state eseguite “prove tecniche di corsa” partecipando alla Hunger Run, organizzata dalla FAO in occasione della giornata mondiale dell’alimentazione. Anche qui lo scopo era far notare il Rotary.

Molto intensa l’attività delle commissioni progetti di servizio.  Era previsto.

La commissione Acqua e Strutture Sanitarie, oltre a diffondere la cultura dell’acqua pulita, ha implementato la domanda della sovvenzione per finanziare un nuovo sistema di adduzione di acqua potabile in un villaggio del Benin. Il progetto è molto importante ed ha anche una componente di formazione per rendere l’iniziativa maggiormente sostenibile. Ha un valore di 160.000 Dollari compreso il contributo della RF di 63.000. Vi partecipano 42 club del nostro Distretto. Molto bene: più siamo e più si può fare.

Ma con questa elevata partecipazione abbiamo messo in crisi il sistema che prevede la elencazione di soli 24 sponsor. Ad Evanston debbono trovare una soluzione.  Come Distretto pilota abbiamo voluto dare un ultimo input per il miglioramento del sistema che andrà a regime.

Spero che nel momento in cui leggerò questa relazione la sovvenzione sia stata già approvata.

Aumentato il nostro interesse verso il  Banco alimentare al quale si è aggiunto anche il Banco farmaceutico.

Molte delle commissioni dell’area progetti hanno concluso la loro attività con interessanti Forum distrettuali.

La Commissione Alfabetizzazione ha presentato i risultati dell’indagine “Alfabetizzazione verso una Cultura della Pace”. La commissione “Malattie rare”  ha organizzato il suo secondo forum nel corso del quale, oltre a rappresentanti del mondo scientifico, sono stati presentati i “tifosi della ricerca”: personaggi del mondo dello spettacolo, della comunicazione e dello sport che hanno raccontato le loro esperienze per aiutare a migliorare la conoscenza di queste strane patologie.

Segnalo l’interessante Forum sui Bambini di strada (iniziativa di interesse distrettuale)  organizzato dal Club Roma Cassia presso l’università LUMSA,  con l’adesione di altri club del distretto. Quello degli shadow children è un problema importante che sta molto a cuore al Club promotore che mi ha segnalato ulteriori prossime iniziative per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica.

La Commissione Patrimonio Artistico, dopo il successo dell’analoga iniziativa dello scorso anno,   ha curato l’edizione del  nuovo volume “I club del Distretto 2080 raccontano”. La pubblicazione è gradevole, arricchita da belle immagini, la lettura scorre veloce. Autori siete tutti voi che avete fornito il materiale da pubblicare. Un utile regalo, di fattura tutta rotariana, per gli ospiti dei club. Le prenotazioni vanno però a rilento!

Durante lo scorso anno si è svolta una campagna di sensibilizzazione sulla donazione del sangue cordonale. Un atto di generosità che può contribuire al trattamento di diverse patologie.  Come da programma è stato effettuato un adeguato monitoraggio per verificare, gli effetti della campagna svolta.

Laddove il Rotary è riuscito a interagire positivamente con gli enti interessati, si sono riscontrati  ottimi risultati.

In altre realtà in cui le ASL o i reparti di ginecologia non hanno collaborato,  il nostro  lavoro ha perso la sua efficacia nonostante sia stato portato avanti dai Club con esemplare azione sul territorio. Ciò, tuttavia, ha paradossalmente  favorito in qualche caso l'esportazione del cordone  per la conservazione autologa, a svantaggio della donazione. Per questo, prudenzialmente, è stato deciso di approfondire le verifiche  per comprendere con certezza gli esiti della campagna.

Ci risulta infine  che un positivo risultato sulle donazioni  si è ottenuto anche laddove i club non hanno svolto la campagna di informazione e dove la nostra attività si è concretizzata nella promozione degli accreditamenti dei punti nascita negli ospedali.

Quella che doveva essere l’attività di una sola giornata, è divenuta il “Mese della prevenzione del diabete, obesità, ipertensione arteriosa”  che  ha tenuto impegnati 24 club in 23 piazze diverse.  Tante, tantissime! Troppe per essere citate singolarmente. E’ stato  emozionante vedere le file di cittadini in attesa ed i rotariani in piazza, molti in camice bianco,  al servizio del prossimo.

I risultati del grande lavoro svolto (uno screening su oltre 3400 soggetti) sono stati presentati nel corso dell’apposto apposito forum distrettuale con l’intervento di  esperti che hanno presentato proprie relazioni.

A tutti gli organizzatori, ai club partecipanti, a chi ha collaborato senza risparmiarsi un sentito grazie.

GROC è un acronimo finora quasi sconosciuto. I Gruppi Rotariani Comunitari sono costituiti da non rotariani, che condividono i valori del Rotary,  che operano soto la guida ed il sostegno del loro Rotary Club sponsor. Sono importanti partner nel servire, un ottimo modo per inserire membri della propria comunità per coadiuvare i  club nella realizzazione dei progetti. La meticolosa diffusione della conoscenza del programma ha consentito la costituzione di quattro gruppi patrocinati dai Club Roma Centenario,  Roma Palatino, Tivoli, Viterbo Ciminia. I gruppi stanno muovendo i primi passi. Il tempo ci consentirà di valutare la loro efficacia.

La commissione rapporti internazionali ha curato i rapporti, a livello distretto e club, con le agenzie ONU presenti a Roma.  In tali agenzie, come noto, il Rotary International è rappresentato da Marco Randone e Tony Lico.

In occasione della relazione programmatica vi avevo presentato un’iniziativa denominata  “Prevenzione della Cecità Evitabile”, argomento al quale sono personalmente molto sensibile. Con  il coinvolgimento di alcuni Istituti scolastici è stata avviata una campagna di sensibilizzazione sul tema della prevenzione dei deficit visivi determinati soprattutto dal glaucoma. Programma articolato in due momenti: una conferenza-dibattito, tenuta da specialisti del campo presso le scuole aderenti al progetto cui ha fatto successivamente seguito una   visita oculistica individuale di  studenti e docenti, con  controllo della pressione oculare,  effettuata gratuitamente presso  strutture oculistiche che si sono rese disponibili.

L’ iniziativa è stata già realizzata dai  RC Cagliari Est,  che ha coinvolto anche i ragazzi dell’Interact appena costituito, Macomer, Tempio Pausania e Subiaco. E’  stata programmata anche dai Club di Viterbo e  Golfo D’Anzio - Anzio e Nettuno. (ancora da realizzare).  Sono stati coinvolti circa 500 studenti e numerosi insegnanti.

I risultati globali saranno comunicati quanto prima.

La commissione Legalità e cultura dell’Etica ha portato avanti il suo progetto. Nato a suo tempo per iniziativa del Club Roma Est, è entrato ora a far parte delle iniziative distrettuali, ma il legame con il club di origine non è mai cessato. L’argomento scelto per questo anno era particolarmente “spinoso”: “Etica  e legalità fiscale come strumento di pace e sviluppo sociale”.  Nonostante le difficoltà della materia, l’adesione è stata particolarmente numerosa superando ogni precedente: sono stati coinvolti 130 club appartenenti a otto distretti italiani. Numerosissime le scuole partecipanti che hanno fatto pervenire originali elaborati dei propri studenti: video, foto, poster, componimenti. Un grande lavoro per la commissione giudicante.

Visto l’argomento, la sede naturale per lo svolgimento del Forum non poteva che essere la sede del Comando generale della Guardia di Finanza nella cui aula magna, ben affollata,  gli studenti hanno presentato i loro interessanti lavori.

Quando si parla di Nuove Generazioni penso sempre ad un investimento per il futuro destinato a creare la nuova generazione di rotariani.

Ma affinché questo investimento sia fruttifero deve essere coltivato: mi sembra impossibile pensare che centinaia di giovani che passano attraverso i nostri programmi debbano essere persi di vista. Questo vale sia per i due programmi associativi Rotaract e Interact sia per Scambio Giovani e RYLA. Seguendoli, coinvolgendoli nelle nostre attività continueremo ad allevarli alla scuola del Rotary e quando avranno acquisito la loro qualificazione professionale potranno essere degli ottimi rotariani.

I Rotary Club del nostro distretto patrocinano 42 Rotaract, ma in questo momento mi perviene da Oristano la richiesta di certificazione per un altro Rotaract. La famiglia aumenta. Sono molto operativi, bravissimi nell’attività di raccolta fondi. A mio avviso, le loro risorse sono troppo assorbite dai progetti comuni nazionale e distrettuale, a scapito della propria progettualità. Rammento che ogni club Rotaract dovrebbe realizzare in proprio un progetto per la comunità locale ed uno internazionale.

Ho partecipato ai lavori della European Conference del Rotaract che ha portato a Roma oltre mille giovani da tutta Europa. Uno sforzo organizzativo notevole portato avanti con successo dai giovani del nostro Distretto. Complimenti, veramente tanti!

Anche la famiglia dell’Interact è cresciuta. Siamo a 19 club di cui 3 costituiti nell’anno: Cagliari Est, Iglesias, Viterbo. Con l’abbassamento dell’età minima a 12 anni le possibilità di allargare la nostra base associativa sono aumentate. Laddove le condizioni non consentono l’approccio per un club comunitario, un’ottima possibilità è fornita dai club su base scolastica.

Il RYLA, la palestra della Leadership, ha visto otto club organizzare corsi.  Anche qui vale il discorso dell’investimento per il futuro. Riflettiamoci bene. Trattasi di giovani da noi selezionati per accrescerne le doti di leadership. Il nostro compito non si esaurisce con la consegna dell’attestato di partecipazione.

Lo Scambio Giovani, che coinvolge migliaia di giovani in tutto il mondo consente di promuovere  la comprensione e l’amicizia internazionale. Il nostro Distretto ha dimostrato ancora una volta di essere leader del programma in Italia realizzando, nell’ambito degli otto distretti aderenti all’organizzazione Multidistretto, il 50% degli scambi a lungo termine, Grazie alla collaborazione di 14 club abbiamo potuto ospitare 37 ragazzi stranieri mentre 35 nostri giovani hanno potuto frequentare all’estero un intero anno scolastico. Ma già sono pronti altri 45 ragazzi che partiranno all’inizio del prossimo autunno. Club coinvolti 23 di cui 6 nel Lazio.

Siamo operativi anche negli scambi a breve termine (21 ragazzi partiranno in estate) e nei CAMP. Per la prima volta abbiamo partecipato ad uno scambio “Nuove Generazioni” riservato a giovani adulti.

Questo programma è molto operativo in Sardegna mentre la partecipazione dei club delle altre zone è ancora limitata.

E’ un programma complesso che richiede competenza e dedizione. Complimenti alla commissione per i risultati conseguiti.

Come noto il nostro Distretto da alcuni anni appoggia l’UNICEF nella campagna che sta portando avanti in Guinea Bissau contro la diffusione della malaria. Nel concludere la mia relazione programmatica all’Assemblea di Cassino, vi avevo invitato a devolvere l’importo eventualmente destinato al regalo che è uso fare al Governatore, in occasione della sua visita, in favore di tale iniziativa. Tutti avete accolto il mio invito. Grazie, veramente grazie a tutti. Prossimamente provvederò a consegnare ad UNICEF, in nome e per conto vostro,  quanto raccolto. La lotta alla malaria è uno degli obiettivi di sviluppo del millennio: ben 50 paesi sono sulla strada giusta di ridurre di almeno il 75% l’incidenza della malattia entro il 2015.

Pina aveva preso un’iniziativa chiamandola “100 gocce per la vita” rinunciando, in occasione delle visite ai club,  al gradito omaggio floreale. Tutti, e anche qui ripeto tutti, avete accolto  il suo invito. Grazie! Grazie anche da parte di Pina. Con quanto le avete donato potranno essere acquistate 20.000 dosi di vaccino antipolio. E’ felicissima nell’immaginare che, grazie ad una sua rinuncia, tanti bambini potranno correre felici verso una vita senza sofferenze.

Grazie  anche ai club Interact ed Inner Wheel che hanno appoggiato l’iniziativa.

E’ stato un anno intenso, da non dimenticare. Tutti abbiamo cercato di portare il nostro mattoncino per la costruzione  della pace: un grande sogno che spero si realizzi: “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni” (Anne Eleanor Roosevelt).

Non potrò dimenticare la grande collaborazione e l’aiuto ricevuti. Ringrazio Staff, Segretari, Tesoriere, il Supervisore dei Servizi distrettuali, gli Assistenti guidati dal loro coach, Prefetti, Coordinatori, Presidenti delle commissioni e chi, silenziosamente, è stato presente ad ogni attività con i suoi mezzi multimediali per rendere più agevoli le nostre presentazioni. Grazie a tutti coloro che hanno condiviso le comuni esperienze e che sto dimenticando di citare. Sicuramente ce ne saranno. Un ringraziamento ai PDG, che non ho esitato ad interpellare per ogni occorrenza, ed ai Governatori che verranno. Da un po’ di tempo abbiamo riscoperto che cos’è la continuità.

Un commosso ricordo va all’amico Aldo Ferretti che non è più con noi e che a suo tempo mi ha consegnato il primo distintivo da rotariano.

Non posso dimenticare  Monica ed Erika, sempre disponibili per ogni evenienza.

Grazie ai Presidenti che hanno guidato i loro Club per il raggiungimento degli obiettivi.

Grazie a Pier Giorgio ed agli amici del Club di Alghero per la realizzazione del Congresso.

Ringrazio il mio club che mi ha supportato molto: ne  ero certo.

Grazie a Pina: non mi abbandona un attimo, sempre pronta ad aiutarmi e, se necessario, a spronarmi.

E per concludere faccio ricorso alla dichiarazione sulla pace emessa al termine del Forum mondiale di Hiroshima “La Pace comincia da te”:

La Pace non è la destinazione finale da raggiungere, ma un processo attivo e continuo. Tutti noi siamo in grado di diventare edificatori di pace e, attraverso le nostre parole ed azioni, dimostreremo che la pace è possibile. Restiamo quindi uniti per promuovere “La Pace attraverso il Servizio”. Tutti insieme!

 

Grazie!


“Il Rotary è uno stile di vita. Uno stile di vita buono, naturale, completo e pieno di amicizia. Il mondo è pieno di potenziali rotariani, ce ne sono molti che mi stanno ascoltando. Amico mio, se tu hai nel cuore amore per il prossimo, tu sei un potenziale rotariano”

Paul Harris — Convention di Boston 1933