Carissimi Amici,
il Natale è veramente molto vicino. Celebrare questa ricorrenza significa anche raccoglierci nel calore dei nostri Club per vivere insieme un momento unico che ci porta, nel rispetto dei valori che ci uniscono, a rinnovare l’Amicizia con la quale condividere l’entusiasmante esperienza dell’appartenenza al nostro Rotary.

In questo mese, amato da moltissimi per la magica atmosfera natalizia che si respira, il Rotary ci invita a riflettere su un tema che è di riferimento per molte iniziative e progetti di Club: la prevenzione e la cura delle malattie.

Le teorie di Ippocrate riportano che non basta prevedere le malattie per guarirle, è necessario insegnare a conservare la propria salute. Sono passati secoli e la medicina ha fatto passi da gigante… le notizie legate a favolose scoperte scientifiche ci fanno sperare in una prevenzione sempre più forte anche se, molto spesso, non abbiamo comportamenti in grado di evitare o ridurre l’insorgenza di malattie.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce lo stato di salute non tanto come l’assenza di malattie, quanto come una condizione che permette alle persone di condurre una vita produttiva sotto il profilo personale, sociale ed economico.

La salute è un diritto umano fondamentale legato a fattori politici, economici, sociali, culturali, ambientali, comportamentali e biologici: tali fattori, se non armonici tra loro, possono favorirla oppure danneggiarla.

Ammalarsi significa subire un cambiamento nella struttura e nella funzione di uno o più organi a causa di errori che in modo consapevole o involontario vengono ripetuti nell’arco della nostra vita.

Il numero dei decessi di soggetti con malattie croniche è in continuo aumento: questo rende necessario l’organizzazione di vere e proprie campagne di educazione alla salute, promuovendo iniziative per la prevenzione di alcune malattie che valorizzino l’immunizzazione nei confronti delle patologie più importanti, non soltanto per i bambini ma anche per gli adulti.

Inoltre, negli ultimi anni, si sta rilevando anche nella ‘’civile Italia’’ un convinto rifiuto alle vaccinazioni... non si parla di Poliomielite, per la cui eradicazione i rotariani tanto si sono prodigati… ma della diffusione di malattie come Morbillo, Varicella e Rosolia in apparenza più banali.

Il calo della copertura vaccinale porta, immancabilmente, alla nascita di gruppi di persone sensibili alle malattie a causa della perdita dell’immunità di gregge… è importante dunque che le professionalità rotariane di cui disponiamo si adoperino per promuovere e diffondere la “cultura del vaccino” anche in Italia.

Serve più informazione, più trasparenza, oltre ad una nostra comunicazione efficace: il mondo si affida al Rotary per affrontare sfide globali e dare l’esempio.

Voglio concludere questo mio messaggio prenatalizio con una riflessione sul momento straordinario che viviamo ogni anno in questo mese. Molti dei valori e dei principi rotariani dipendono dal nostro esempio e dalla fermezza delle nostre iniziative.

Il nostro fine è creare, o almeno “ISPIRARE”, un ordine di cose, in modo da determinare una tendenza verso il bene universale, verso la giustizia, verso la fratellanza e l’Amicizia; principi, questi, che appartengono più al cuore che all’intelligenza…“FACCIAMO LA DIFFERENZA” con ciò che c’è di buono nella nostra mente ma anche e soprattutto nel nostro cuore.

Buon Natale.
Rotarianamente,

Patrizia

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“Il Rotary è uno stile di vita. Uno stile di vita buono, naturale, completo e pieno di amicizia. Il mondo è pieno di potenziali rotariani, ce ne sono molti che mi stanno ascoltando. Amico mio, se tu hai nel cuore amore per il prossimo, tu sei un potenziale rotariano”

Paul Harris — Convention di Boston 1933