CORONAVIRUS: LA SOLIDARIETA' DEL DISTRETTO ROTARY 2080 NON SI FERMA
Leggi come il Distretto 2080 sta rispondendo all'impatto della crisi globale dell’epidemia COVID-19.

RELAZIONE CONCLUSIVA 2019-20    UN ANNO DI CONNESSIONE

 

Cari amici,

non vi nascondo l’emozione che provo a ripercorrere un anno trascorso insieme a voi con grande entusiasmo, grande impegno, grande partecipazione.

Un anno preparato e pianificato con grande attenzione e accuratezza, fin dai primi incontri formativi dei preSIPE, del SIPE e dell’Assemblea formativa.

Fin dall’inizio ho voluto condividere con la Squadra e i Presidenti la mia visione del Rotary , un Rotary più dinamico e inserito in una società innovativa, un Rotary più connesso con le comunità e i territori, proteso ai progetti di servizio e alle iniziative di attività professionale, un Rotary rinnovato attraverso l’incontro con le nuove generazioni. Infine una rinnovata coesione tra i soci dei Club, un clima positivo che rifuggesse dall’individualismo, dal protagonismo e da  situazioni di conflittualità, di scarsa condivisione e comunicazione tra soci e tra dirigenti che si susseguono alla guida dei Club, circostanze che dovrebbero essere aliene allo spirito e alla visione rotariana e alla prova delle quattro domande, che spesso portano all’inerzia e all’inoperatività dei Club, alla disaffezione e all’abbandono da parte dei soci.

Impariamo a fare Rotary stando bene insieme, divertendoci ed emozionandoci.

Si parla sempre di effettivo nel Rotary, della necessità di aumentare la nostra portata e il coinvolgimento dei soci, dobbiamo però interrogarci su quale sia nella società attuale il ruolo, la proposta e l’identità del Rotary.

A mio avviso dobbiamo riaffermare i nostri valori di leadership professionale che ci consente di scambiare idee, partecipare con interesse e vivacità intellettuale alle nostre riunioni, a tornare ad essere opinion leader nei nostri settori professionali e anche nelle realtà socili in cui viviamo, cercando di portare proposte, contributi e far sentire la nostra voce nelle scelte che le istituzioni e le amministrazioni intendono effettuare.

Inoltre dobbiamo tornare a privilegiare l’aspetto di club service, privilegiando l’azione, la progettualità e l’attitudine alla “servant leadership”, per essere più connessi con una società che si rinnova con grande rapidità e utilizza strumenti e tecnologie sempre più innovative e digitali.

La nostra possibilità di attrazione di nuovi leader e professionisti passa necessariamente da una proposta rinnovata, anche se sempre fedele ai valori fondanti e alla tradizione di eccellenza e di prestigio, che ci consentirà di intercettare con piu efficacia le nuove generazioni   le nuove tendenze che si affacciano nella società.

Fino a pochi decenni orsono chi poteva immaginare che tra i primi tycoon dell’economia mondiale sarebbero stati innovativi e coraggiosi imprenditori del web come Bill Gates, Jeff Bezos, Larry Ellison e Mark Zuckerberg?

L’incontro con le nuove generazioni non è più procrastinabile, abbiamo perso decenni cercando di coinvolgere i nostri giovani senza renderci conto che con il passare del tempo le distanze si allungavano, diventavamo sempre meno attrattivi e chiusi, poco inclusivi verso chi portava istanze di vivacità e dinamismo. I nostri Club hanno progressivamente perso contatto con la realtà che li circondava e mancato l’occasione di rinnovarsi, di conseguenza sono nati nuovi Club più innovativi, dal format più flessibile e meno “ingessato”, con età media più bassa e maggiore presenza di donne.

Il Rotary del futuro? Certamente questi Club sono più protesi al servizio, più aperti alle esigenze delle comunità e più pronti ad agire, interpretando pienamente la tendenza ad essere “people of action”.

Io sono convinto però che debba maturare in tutti i Club, anche in quelli storici e tradizionali, la consapevolezza che solo un graduale rinnovamento, la diversità intesa non solo dal punto di vista professionale, ma anche da quello del confronto tra generazioni e generi diversi, l’interazione e la sinergia tra esperienza e competenza professionale del socio più maturo e l’entusiasmo, il dinamismo e lo sguardo al futuro del socio più giovane possa portare ad una crescita reciproca, ad un comune sentire e allo sviluppo di un sodalizio pronto ad affrontare le sfide della moderna realtà sociale.

L’adattamento, il cambiamento e l’innovazione consentiranno al Rotary di rimanere attrattivo e di crescere

Quest’anno è stato caratterizzato da un duplice percorso: i primi 8 mesi si sono svolti secondo il programma che era stato previsto e pianificato per tempo, gli ultimi 4 mesi sono stati completamente stravolti e dedicati completamente ad affrontare l’emergenza che ci ha colpito.

La prima immagine che torna alla mente  è  la presenza compatta e connessa di tutti i Governatori dei distretti Italiani insieme al Board Director Francesco Arezzo il 1 luglio a Roma per inaugurare l’anno rotariano.  E’ un immagine di forte significato simbolico ma anche sostanziale: testimonia un’unità di intenti  senza eguali che ha caratterizzato un percorso comune di 13 amici sin dal primo incontro di preparazione a Montpellier nel 2017 fino al 30 giugno di quest’anno e oltre. Una connessione che ha consentito di realizzare  interventi immediati, azioni concrete e coordinate, un grande progetto nazionale innovativo per fronteggiare la pandemia da Covid 19. La presenza di Giovanna, Ines, Giuseppe, Simonetta, Maurizio, Massimo, Angelo, Massimo, Basilio, Pasquale, Sergio e Valerio a questo congresso dimostra quanto sia importante nel Rotary la condivisione, la capacità di fare squadra, il contributo di tutti e il confronto delle competenze nell’interesse comune. Senza questo irripetibile gruppo non avremmo potuto realizzare tutti i progetti per l’emergenza e dimostrare con i fatti  quanto il Rotary sia stato pronto ad agire.

Nella prima parte dell’anno c’è stato un forte impulso alla raccolta fondi per la campagna End Polio Now, già dal 1 luglio con l’evento serale alla terrazza Ciivita a Palazzo Venezia, successivamente  con la Half  Marathon via Pacis e con Roma sotterranea e barocca allo Stadio di Domiziano, fino a culminare con il grande concerto del Maestro Nicola Piovani per il World Polio Day, le cui starordinarie note hanno deliziato circa 1200 spettatori tra soci rotariani, ospiti ed amici. E’ stata una serata di forte suggestione ed emozione, che oltre a dimostrare la grande connessione del Distretto ha consentito una raccolta molto consistente che è stata attribuita ai singoli club partecipanti.  La Roma Fun Race, corsa non competitiva stracittadina, e la Maratona di Roma sono state annullate a causa della pandemia, e la consueta raccolta per la Polio è stata interrotta e non ci ha consentito di raggiungere le cifre degli scorsi anni, tuttavia le donazioni ricevute fino a marzo sono poi state versate al fondo Polio a nome dei Club. Inoltre, come sapete nel corso delle mie visite ufficiali ai Club avevo chiesto un offerta supplementare per la Polio al posto del consueto omaggio, e la stragrande maggioranza ha aderito al mio invito con grande generosità.

Tutto questo ha consentito al Distretto 2080 di essere attualmente al primo posto in tema di donazioni al Fondo Polio della Rotary Foundation.

L’attenzione che ho rivolto a questo impegno, come Rotariano e come medico, ha trovato pieno compimento nella partecipazione di una Squadra del Distretto 2080 alla campagna di Immunizzazione contro la Polio in India, nel Distretto di Moradabad.  E’ stata una esperienza straordinaria e indimenticabile, da me fortemente voluta per testimoniare l’impegno rotariano, il service professionale volontario, e vivere una dimensione di connessione internazionale. Credo che ogni socio rotariano dovrebbe sperimentare una pratica di cosi emozionante vicinanza umana di solidarietà, insieme ai Rotariani di altri paesi, per capire quanto è importante la presenza e l’intervento del Rotary in aree del mondo dove l’accesso ai servizi igienico-sanitari e l’estrema povertà costituiscono tuttora un forte ostacolo allo sviluppo e al progresso delle comunità locali. Devo dire grazie agli amici Indiani del Distretto 3100 ma soprattutto ai componenti della Squadra, oltre a me, dal team leader Federico Bizzarri, a Gabriele Andria, Lucia Viscio, Carlo Severa e Loredana Del Prete.

 

La formazione è stata impostata fin dai primi incontri preSIPE sul filo conduttore della connessione e del coinvolgimento attivo dei partecipanti, portando una innovazione rispetto al tradizionale schema della relazione frontale senza interazione con la platea. Sono state utilizzate metodologie tradizionali come i tavoli di lavoro e moderne tecnologie utilizzando piattaforme di connessione, applicazioni per smartphone e app interattive.  

Gli incontri formativi hanno avuto tutti una vastissima partecipazione, raggiungendo numeri considerevoli dimostrando che i soci hanno manifestato  grande interesse e volonta di connessione  

Il Rotary Day è stato voluto all’insegna della connessione con le nuove generazioni e con lo sport, in un occasione di grande rilevanza mediatica come il torneo 6 nazioni di rugby e la partita Italia-scozia allo stadio Olimpico di Roma.  Anche in questa circostanza l’obiettivo è stato quello di connettere il Distretto, con il torneo tra rappresentative di rugby giovanile di Roma, Lazio e Sardegna, la presenza di circa 300 soci  in un  settore riservato dello stadio Olimpico con le magliette rosse End Polio Now  e le bandiere Rotary e Polio.

Una “macchia rossa”che è stata ripresa dalle immagini televisive  e ha reso visibile a tutti la nostra presenza e la nostra testimonianza. Durante l’intera giornata fuori dallo stadio il Distretto 2080 è stato presente con un proprio stand per pubblicizzare attraverso immagini, flyer , gadget e documentazione le innumerevoli attività che il Rotary porta avanri nei nostri territori, in Italia e nel mondo. Moltissimi spettatori si sono avvicinati apprezzando la nostra presenza e il nostro impegno.

Anche Le visite ufficiali  ai Club Sono state caratterizzate da un innovazione: sotto l’inmpulso dato dal Presidente del RI Mark Maloney all’Assemblea di San Diego, ho p3ensato di introdurre la visita in Interclub, privilegiando i Club vicini, con caratteristiche affni come tipologia ed effettivo, Club con lo stesso assistente o con tradizione di attività o progettualità comune.

Questo per stimolare la sinergia, la condivisione, la conoscenza tra i soci e la connessione finalizzata a sviluppare iniziative comuni. L’innovazione, dapprima vista con qualche perplessità, ha riscosso grande apprezzamento, ha consentito nuovi contatti, amicizie, scambi di idee, confronto costruttivo sui progetti.

All’inizio dell’anno avevo esortato i Club a realizzare iniziative Interclub, e in tutte le aree del Distretto si sono sviluppati progetti con la con la collaborazione  di 10 club, molti finanziati da sovvenzione distrettuale.

Il fine era quello di agire in connessione e portare a termine progetti di più ampio impatto e maggiore efficacia sul territorio,, perché credo che la sinergia e l’unione delle forze possa consentire di avere maggiore incisività e visibilità anche in termini di comunicazione e di immagine positiva del  Rotary.

La strategia della comunicazione è stata completamente reimpostata per avere un coordinamento e una linea editoriale coerente e interconnessa. E’ stata realizzata una newslwetter mensile con gli eventi e le iniziative più importanti del Distretto e dei Club, la pagina Facebook ufficiale ha raccontato la vita del Distretto con gli appuntamenti principali, con l’innovazione di evidenziare il progetto più importante del Club in occasione del resoconto della visita del Governatore. Questo ha consentito una sorta di “vetrina dei progetti” a cui tutti i Soci e i Club potevano attingere per  condividere o acquisire spunti per iniziative o collaborazione. La pagina amici è stata  completamente rivista con  l’applicazione di un “filtro” maggiore per privilegiare la pubblicazione da parte dei Club di  attività di rilievo, Interclub, manifestazioni e progettualità. Questo per migliorare l’immagine esterna e consentire a tutti di poter condividere utilmente nella propri pagina personle. Anche gli altri social sono stati implementati, come Twitter e Instagram, Molti video sono stati inseriti su youtube e sul sito Distrettuale dove c’è un’apposita sezione per i video.

Devo sottolineare che sul sito c’è un a sezione dedicata alle attività dei Club, che avrebbe consentito una utile informazione reciproca e la possibilità per i singoli soci di partecipare ad iniziative interessanti di altri Club. Questa sezione è stata poco utilizzata, solo il 30% dei club ha pubblicato i programmi. Dobbiamo spingere perché questa opportunità venga meglio sfruttata.

A questo proposito vi annunci o che dopo 5 anni è finalmente nu0ovamente disponibile l’annuario del Distretto 2080, che ho realizzato i n versione online e sarà disponibile, per motivi di privacy, nell’area riservata del sito del Distretto .

La rivista distrettuale Rotarianamente, di cui inizialmente erano previsti due numeri online a febbraio e  giugno, per la situazione dovuta all’emergenza sarà pubblicata in unico numero riassuntivo in cartaceo e online, e sarà inviata a tutti i soci.

Per quanto concerne la comunicazione esterna, è stata rinnovata la collaborazione con l’agenzia ADN Kronos che ci ha garantito l’uscita delle notizie del Distretto sulle principali testate nazionali, inoltre gli eventi di maggior risonanza hanno trovato spazio sulle stampa nazionale e locale, come il Corriere della Sera, Il Tempo, il Messaggero, l’Unione Sarda, la Nuova Sardegna , il Faro, Latina today e altri.

Sono sati utilizzati canali televisivi come Tg Regionali, reti nazionali e locali come Odeon TV o canale 10, radio locali molto diffuse a Roma come Radio Radio e Radio Capital

Il Seminario Comunicazione e Leadership, com’era mio proposito fin dall’inizio, si è svolto per la prima volta in modalità connessa via cavo tra le sedi di Roma e Cagliari, con una vastissima partecipazione di soci  e un eco di grande successo  sia per l’ottimo risultato del collegamento sia per i contenuti, trattati d esperti di alto profilo, che hanno dibattuto gli aspetti sinergici della comunicazione e della leadership.

Si è trattato di un seminario altamente innovativo anche per l’interazione in modalità online dei partecipanti, che ha realizzato l’obiettivo di  avvicinare e connettere le diverse aree del Distretto, geograficamente lontane ma unite da un legame indissolubile, e come abbiamo poi constatato ha anticipato modalità di riunione online alle quali l’emergenza ci ha costretto. 

Le Nuove generazioni hanno sempre costituito una priorità di questo anno. Era necessario rinnovare e rilanciare un rapporto tra Rotary , Rotaract e Interact che si era parzialmente allentato.

Tutto è stato pensato e realizzato in forte connessione e condivisione con Giulia de Fusco e Marco Boi, non c’è stato seminario, manifestazione o evento che non abbia visto l partecipazione di tutte le componenti di quella che mi piace definire “la famiglia rotariana”, dal Seminario residenziale Nuove Generazioni i Sardegna al World Polio Day, al WIR, al Rotary Day, al Rotaract Day, fino al RYLA Distrettuale, che si è svolto online sul tema “Sicurezza informatica e Cyber bullismo”, aperto sia ai Rotaractiani che agli Interactiani.

Soprattutto è stata sviluppata la progettualità comune, la sinergia con le nuove generazioni per ideare iniziative di successo e di efficacia sul territorio, creando quell’unità di intenti e quella consuetudine di lavorare in squadra che sono il seme necessario per far crescere in futuro la connessione tra i Club e favorire l’ingresso dei giovani del Rotaract nei Club Rotary, per incrementare l’effettivo con soci più dinamici, inseriti nelle nuove professioni e già formati ai nostri valori e ai nostri principi.

 

 

Sono nati 3 nuovi Club Rotaract e 2 nuovi Club Interact,e l’effettivo dei Club giovanili si è rafforzato: il Di­stretto 2080 conta ora 51 Club Rota­ract con 900 Soci, 35 Club Interact con 316 Soci. Inoltre, è stato portato a termine un censimento degli ex Ro­taractiani che sono entrati a far parte dei Club Rotary: sono 360 tra Roma, Lazio e Sardegna pari a oltre il 10% dei Soci del Distretto.

Per la prima volta è stato portato a termine un censimento reale sul nu­mero di soci Rotaract che sono entrati a far parte come soci effettivi dei Club Rotary del Distretto 2080.

 

 

Lo scambio giovani merita un discorso a parte:  devo ringraziare Alessio Marino che è riuscito a gestire in maniera encomiabile il problema del rimpatrio dei ragazzi inbound e outbound, in una situazione di progressiva chiusura delle frontiere di molti paesi e la soppressione dei voli internazionali, rendendo spesso impossibili i collegamenti, a fronte di pressanti richieste di rientro da parte delle famiglie e dei Distretti esteri.

Siamo il Distretto con la più alta percentuale di quota rosa, circa il 24%, e vicini al 10% per quanto concerne i giovani sotto i 40 anni. 

Per quanto concerne l’effettivo, l’obiettivo era il rafforzamento dei club perché nel nostro Distretto prevale una eccessiva frammentazione,  95 Club con un numero medio di 35 soci per Club, la più bassa in Italia, con un range che va da 8 a 137 soci. Si è cercato di avviare un processo di aggregazione tra Club vicini o affini per tradizione o progettualità, attraverso un percorso di condivisione e di sinergia per arrivare a Club più numerosi, più solidi e operativi, in grado di diventare maggiormente attrattivi. I percorsi avviati, soprattutto a Roma e nel Lazio, sono stati bruscamente interrotti dall’emergenza Coronavirus, che ha bloccato ogni attività ni presenza e ha impedito di proseguire l’iter di contatto, conoscenza e incontro. Attualmente rimane in essere la possibilità che un Club poco numeroso possa trasformarsi in Club satellite di un Club vicino.

Credo che questo obiettivo, non raggiunto per cause indipendenti dalla nostra volontà, possa essere perseguito in futuro per proseguire su una linea di continuità e pianificazione.

Sul piano del mantenimento, di cruciale importanza per l’equilibrio dell’effettivo, ho posto l’attenzione sulla formazione e il coinvolgimento dei Soci, promuovendo incontri di informazione, anche in Interclub con il coordinamento degli Assistenti, su temi specifici come la Rotary Foundation, la pianificazione strategica, i progetti di pubblico interesse. Questi incontri, organizzati in tutte le aree del Distretto, hanno visto la partecipazione degli Istruttori e dei formatori, dei coordinatori e componenti delle Commissioni Distrettuali e hanno riscosso grande consenso e interesse.

Certo, mi rendo conto che c’è ancora molto da fare. A livello di Dirigenti e soci dei Club persistono ancora molte carenze sul piano delle conoscenze dei vari temi e la formazione rotariana è spesso insufficiente per affrontare con la dovuta consapevolezza l’anno rotariano.

Compito del Distretto è promuovere ulteriormente la formazione, incoraggiare la frequenza agli incontri, l’informazione online e l’autoformazione, realizzare quel percorso non scontato che porta il socio inconsapevole a divenire un rotariano convinto e pronto ad agire.

Altro aspetto importante, che è già presente nei Club di recente costituzione e di età media più giovane, è il coinvolgimento delle famiglie, di nuovi soci più giovani e del Rotaract, per consentire una maggiore flessibilità  e fruibilità dei nostri Club anche a giovani leader che sono fortemente impegnati nella professione e nella vita familiare. Il coinvolgimento delle famiglie ha portato proprio questo anno alla fondazione di un nuovo Club Interact.

E’necessario a mio avviso valutare l’assiduità e la partecipazione privilegiando l’attività di servizio, le ore di volontariato professionale piuttosto che la frequenza alle singole riunioni settimanali, in questi mesi abbiamo sperimentato con successo le nuove modalità di riunione online, in web conference, di seminari di formazione mediante le piattaforme di connessione a distanza aperte a più partecipanti, aumentando la possibilità di coinvolgere nuovi soci e giovani professionisti che per oggettivi impegni di lavoro e di famiglia non avrebbero l’opportunità di partecipare attivamente alla vita del Club e a maggior ragione di ambire a ricoprire incarichi di responsabilità e di dirigenza all’interno del Rotary.

In tutto questo scenario si è innestata improvvisamente e inaspettatamente la pandemia da Covid 19

E’ stata una situazione drammatica, imprevista, sconosciuta che poteva abbattere chiunque, provocare una crisi profonda anche nella nostra Associazione.

Invece si è verificata una reazione straordinaria da parte del Rotary, una mobilitazione senza precedenti che ha trasformato la crisi in grande opportunità e ha caratterizzato in senso positivo l’anno rotariano 2019-20.

A livello nazionale, con la continua connessione con tutti i Governatori Italiani, a livello Distrettuale, con la connessione con tutti i singoli Club del territorio, la reazione è stata immediata, il Rotary è stato pronto ad agire ed ha fronteggiato l’emergenza con innumerevoli iniziative di raccolta fondi, di solidarietà, di servizio attivo per la ricerca e l’approvvigionamento di quelle attrezzature sanitarie e dispositivi di protezione individuale che al momento dell’esplosione della pandemia erano di vitale importanza per i pazienti, per i medici e per gli infermieri e invece erano introvabili su tutto il territorio nazionale.

E’ stato un momento durissimo ma insieme un impegno enorme e un’esperienza ineguagliabile. Ricordo le giornate interminabili trascorse in connessione con gli amici Governatori per reperire ed acquistare mascherine, ventilatori per terapia intensiva, broncoscopi, ecografi, saturimetri e tante altre apparecchiature secondo le segnalazioni che ci pervenivano dai singoli territori. E’ stata un’azione in parte sinergica e in parte declinata secondo le esigenze di ogni Distretto, culminata con il grande progetto nazionale del Rotary Italia 2019-20 da 1.400000 USD, finanziato con il contributo della Rotary Foundation, per dotare 28 ospedali della penisola delle più moderne tecnologie di prevenzione, diagnosi e trattamento dei pazienti affetti da Covid 19 anche con l’ausilio della telemedicina e del controllo da remoto, grazie anche al coordinamento di Francesco Arezzo  e di Giulio Koch.

I Club del Distretto hanno risposto con grande prontezza  al mio appello alla azione per contrastare l’epidemia che progressivamente di è estesa alle nostre regioni, innumerevoli iniziative sono state intraprese dapprima attraverso il coordinamento e la raccolta fondi distrettuale, poi con le numerose attività dei singoli club sul territorio, a contatto con i bisogni e le esigenze più urgenti.

La connessione si è manifestata nella maniera più piena, con il Distretto, tra i Club, con il territorio.

Il Rotary dei fatti, del servizio attivo, delle azioni utili, della solidarietà verso chi è in difficoltà e ha bisogno del nostro intervento.

L’aspetto più importante è stato che accanto alla donazione di attrezzature sanitarie e biomedicali c’è stato il servizio attivo dei Presidenti e dei  rotariani, che oltre ad indicarmi le esigenze dei singoli Ospedali, hanno distribuito in prima persona i materiali, con grane abnegazione sfidando anche il contagio,  e l’immagine del Rotary ne ha tratto grande beneficio, non siamo stati i portatori d’acqua di altre Associazioni o Istituzioni, ma siamo stati protagonisti delle nostre azioni.

Abbiamo acquistato ventilatori polmonari, broncoscopi, kit per la diagnosi di Coronavirus, ecografi polmonari, mascherine di protezione chirurgiche e FFp2, guanti e tute protettive monouso, visiere protettive anti Covid, gel igienizzanti, sanificatori, generi alimentari di prima necessità.

La comunicazione ha svolto un ruolo determinante in un periodo dove i contatti e gli incontri erano ridottib al minimo. Con video, comunicati stampa, servizi radiotelevisivi, agenzie di informazione, articoli di quotidiani, post ed immagini sui social media, facebook, instagram, twitter c’è stata costante informazione su tutti gli interventi portati avanti dal Distretto 2080 e dai Club, dall’inizio della pandemia alla scorsa settimana, con la consegna delle visiere per il personale sanitario all’Ordine dei Medici di Roma e agli Ospedali di Lazio e Sardegna.

In questi mesi difficili, di intenso lavoro e di instancabile impegno, ho sentito la vicinanza di molti Presidenti di Roma, del Lazio e della Sardegna, che hanno interpretato le necessità dei territori e mi hanno fornito utili indicazioni  per intervenire con efficacia e rapidità. Voglio ringraziarli tutti, e sono tanti, ma in particolare vorrei ricordare alcune persone che hanno collaborato con me e mi hanno dato un supporto indispensabile per il reperimento e la distribuzione dei materiali sanitari: in primis Claudia Conversi, con cui abbiamo realizzato 2 global grant e che è stata sempre al mio fianco con consigli e incoraggiamenti, poi Gabriele Andria, Vanda Mulliri e Nico Porcu, fondamentali per il coordinamento con la Sardegna, Pietro Conversi, Federico Bizzarri, Alessio Marino che come ricordato ha gestito lo scambio giovani, e sul fronte della comunicazione Giada Gibilaro e Massimo Brancaccio, che si sono prodigati a diffondere le notizie dei numerosissimi progetti anti Covid realizzati.

Per questo è mia intenzione pubblicare alla fine dell’anno il “Libro dei Progetti” perché resti testimonianza tangibile di quanto è stato fatto e di come il Rotary abbia saputo reagire di fronte ad una emergenza senza precedenti.

E’ stato uno sforzo immenso, ma siamo stati ripagati. Nell’anno della connessione e della pandemia il Rotary ha dato finalmente il meglio di se e ha realizzato la sua mission.  

Cosa resta di questo anno rotariano? Non è facile fare un bilancio finale, come sempre intravedo luci ed ombre.

Certamente il Distretto rimane frammentato, alcuni Club sono poco numerosi e scarsamente operativi, l’età media dei soci è elevata, persistono conflittualità interne e scarsa condivisione che portano all’immobilità e alla disaffezione e all’abbandono da parte di molti soci.

Però credo che si è gettato il seme di un nuovo percorso, la tendenza ad una rinnovata sinergia e condivisione tra i Club e on il Distretto, in un clima positivo di collaborazione e di continuità.

La connessione si è pienamente realizzata, nei Club è aumentata la consapevolezza ce solo la coesione tra i soci e la sinergia con i Club vicini consente di aumentare l’impatto dei progetti e comunicare con successo le nostre attività. Molti progetti sono stati portati a termine attingendo alle risorse della Rotary Foundation, sia come Sovvenzioni distrettuali che Globali, alcune di iniziativa Distrettuale altre di Club.

Alla data di oggi abbiamo circa 60 attestati presidenziali e 20 attestati del Governatore

E’ stato effettuata la donazione alla RF a nome dei Club per premiare il grande impegno per ‘emergenza Covid 19, raggiungere e superare l’obiettivo, avere a disposizione in futuro FODD per i progetti.

Ho avvertito grande vicinanza, costante sostegno e apprezzamento per un clima di fiducia e di  vivace operosità, uno stimolo costante verso il Rotary in cui ho sempre creduto: Il Rotary delle cose concrete, del coinvolgimento, della leadership professionale, dell’integrità, soprattutto il Rotary delle persone, dei Soci protesi verso ideali di servizio e di utilità, che impiegano le loro competenze in un ambiente favorevole che crea valore ed emozione.

E’ stato l’anno che volevamo, un anno che ci ha connesso fin dall’inizio e che ci ha messo di fronte ad una sfida senza precedenti che con coraggio, competenza e impegno abbiamo fronteggiato con grande energia ed efficacia dimostrando che se interpretato come servizio, progettualità e integrità morale, il Rotary può rappresentare una delle eperienze più affascinanti ed emozionanti della nostra vita.

Il Rotary connette il mondo!

Grazie a tutti voi, un anno che non dimenticheremo, con affetto

Giulio

 

 


“Il Rotary è uno stile di vita. Uno stile di vita buono, naturale, completo e pieno di amicizia. Il mondo è pieno di potenziali rotariani, ce ne sono molti che mi stanno ascoltando. Amico mio, se tu hai nel cuore amore per il prossimo, tu sei un potenziale rotariano”

Paul Harris — Convention di Boston 1933