Cari Amici,
siamo giunti al mese dedicato alla Fondazione Rotary, il "braccio operativo" che ci consente di operare e trasformare le donazioni in progetti che cambiano vite a livello locale e internazionale.

L'idea di Arch Klumph di dar vita a un fondo volto a “fare del bene nel mondo” è stata il seme che ha fatto germogliare la Fondazione Rotary nel 1917.

Grazie alla sua visione, il costante impegno e la straordinaria generosità dei Soci del Rotary International, il fondo si è trasformato in una delle fondazioni umanitarie leader nel mondo.

Sin dalla sua creazione, infatti, più di 100 anni fa, la Fondazione ha investito oltre 4 miliardi di dollari in progetti sostenibili, di grande impatto e capaci di cambiare positivamente le condizioni di vita di tante comunità bisognose.

Per l'undicesimo anno consecutivo, la Fondazione Rotary ha ricevuto il rating più alto - quattro stelle - da Charity Navigator, l’agenzia di valutazione indipendente delle organizzazioni di solidarietà negli Stati Uniti. Il rating esprime la valutazione di Charity Navigator su come la Fondazione impiega i fondi donati, sostiene i suoi programmi e servizi, e pratica la buona amministrazione e la trasparenza. La Fondazione Rotary è stata anche accolta dalla University of Oxford's Chancellor's Court of Benefactors per il suo continuo supporto all'Università.

A partire dal 1949, infatti, la Fondazione ha fornito borse di studio a oltre 200 borsisti della Oxford University, inclusa una borsa per un ex-Ambasciatore americano presso il Regno Unito, un autore vincitore del Premio Pulitzer e reporter del New York Times, e un direttore e Senior Fellow presso l'Ansari Africa Centre.

Qual è l’impatto di una singola donazione? Con soli 60 centesimi di dollaro, è possibile proteggere un bambino dalla poliomielite e con 50 dollari si può fornire acqua pulita per aiutare a prevenire malattie causate da fonti infette.

Dobbiamo stimolare la sensibilità verso le donazioni e l'utilizzo dei fondi per la realizzazione dei progetti dei Club.

La Fondazione, attraverso le sovvenzioni globali e distrettuali, è una risorsa a disposizione di tutti coloro che hanno la capacità e l'ambizione di realizzare progetti di servizio, che nell'ambito delle sei aree d'intervento consentono di promuovere cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità in cui operano.

Ho cercato di sollecitare i Club ad utilizzare le risorse della Fondazione per sostenere e finanziare i progetti e i riscontri sono stati positivi: abbiamo ricevuto 31 richieste di sovvenzione distrettuale, numero mai raggiunto in passato, e di queste 22 sono state approvate e finanziate in tempi brevi entro lo scorso mese di settembre; inoltre, sono state avviate dai Club molte iniziative in ambito locale ed internazionale con richiesta di sovvenzione globale.

Ma non basta, attraverso il fondo Polio siamo ormai vicini all'obiettivo dell'eradicazione della poliomielite: la Nigeria e con essa tutto il continente Africano potranno essere dichiarati Polio free dal 2020, un grande traguardo per l'umanità, raggiunto anche, e soprattutto, grazie all'azione del Rotary.

Il 24 ottobre, giorno del World Polio Day, il Rotary International e i partner della Global Polio Eradication Initiative hanno annunciato che il poliovirus selvaggio tipo 3 (WPV3) è stato eradicato in tutto il mondo.

Il WPV3 è il terzo virus infettivo eradicato nella storia dell'umanità dopo il vaiolo e il poliovirus tipo 2, questo significa che due dei tre poliovirus selvaggi sono stati eliminati, un importante passo verso l'obiettivo finale.

Tuttavia, alla data del 16 ottobre i casi di poliomielite da virus selvaggio di tipo 1 in Pakistan sono già 72 contro gli 8 dello stesso periodo del 2018 ed in Afghanistan 16 casi contro i 20 dello scorso anno.

Nonostante il forte incremento di casi in Pakistan (+64), ci troviamo in un momento di svolta in Afghanistan, dove è stata registrata una riduzione di casi.

Le comunicazioni del Rotary International riferiscono che nel Meeting del POB (Polio Oversight Board), tenutosi ai primi di settembre, è stato evidenziato come la diffidenza delle popolazioni, le difficoltà dettate dalla situazione locale e la non ottimale campagna di vaccinazioni, hanno portato alla persistenza di aree in cui sono ancora presenti bambini non vaccinati. Lo stesso POB ha sottolineato la necessità di un rinnovato impegno da parte delle Istituzioni a sostenere la Campagna contro la Polio.

Per questo non dobbiamo abbassare la guardia e dobbiamo rinnovare il nostro impegno, ecco perché quest’anno ho ritenuto importante celebrare il World Polio Day con un grande evento di raccolta fondi: l’arte del maestro Piovani al servizio di una grande causa umanitaria ha consentito di emozionarci e di testimoniare ancora una volta la presenza attiva dei Soci del Rotary, e tante altre persone presenti non Rotariane hanno potuto conoscere la campagna mondiale End Polio Now. Ci siamo connessi ancora una volta, grazie ancora a tutti i Club che hanno risposto al mio invito con una straordinaria partecipazione!

Vi aspetto tutti questo mese a Cassino e a Sassari per gli importanti Seminari della Fondazione Rotary e dei Progetti, e per il Seminario della Gestione delle Sovvenzioni, la partecipazione al quale, vi ricordo, è requisito indispensabile per la qualificazione dei Club.

Un caro saluto a tutti voi
Buon vento!

 

 

 

Messaggi del Presidente

Mark Daniel Maloney

Presidente 2019/2020

Novembre 2019

 

Il Rotary Day alle Nazioni Unite, che si celebra ogni anno a novembre, è un’importante occasione per ricordare la storica relazione tra le nostre organizzazioni. Quest’anno, l’evento è anche più importante del solito, perché ci stiamo preparando a festeggiare il 75º anniversario della firma della Carta dell’ONU, a giugno 2020.

Perché festeggiare questo anniversario? Per il Rotary, è del tutto appropriato, perché abbiamo svolto un ruolo di leadership alla Conferenza di San Francisco che ha creato le Nazioni Unite nel 1945. Durante la II Guerra mondiale, il Rotary ha pubblicato materiali sull’importanza di formare un’organizzazione per salvaguardare la pace nel mondo.

Il Rotary non solo ha aiutato a influenzare la creazione dell’ONU, ma la rivista ha giocato un ruolo chiave nella comunicazione dei suoi ideali. Il Rotary ha educato i soci sui piani per creare l’ONU attraverso numerosi articoli nella rivista The Rotarian e tramite un libretto intitolato From Here On! Quando è giunto il momento di scrivere la Carta delle Nazioni Unite, il Rotary era una delle 42 organizzazioni invitate dagli Stati Uniti come consulenti per la sua delegazione alla Conferenza.

Ogni organizzazione aveva posti a sedere per tre rappresentanti, quindi gli 11 rappresentanti del Rotary International hanno svolto l’incarico a rotazione. Tra i rappresentanti ufficiali del Rotary vi erano il segretario generale, gli attuali ed ex presidenti e il redattore di The Rotarian. Inoltre, Rotariani provenienti da Africa, Asia, Australia, Europa, Nord e Sud America hanno svolto la funzione di membri o consulenti per le delegazioni delle proprie nazioni.

Abbiamo un rapporto profondo e duraturo con l'ONU che merita di essere celebrato e apprezzato. Per riconoscere questo rapporto, il Rotary organizzerà cinque eventi speciali entro giugno: Rotary Day alle Nazioni Unite a New York, il 9 di questo mese; tre conferenze presidenziali l'anno prossimo a Santiago (Cile), Parigi e Roma; e una celebrazione finale poco prima della Convention del Rotary a Honolulu.

L'attenzione all'ONU l'anno prossimo non riguarda solo il passato, ma punta i riflettori anche sul percorso per il nostro futuro. Ci sono così tanti parallelismi tra l’opera che svolgiamo nelle nostre aree di intervento e il lavoro degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Sebbene questi obiettivi siano davvero incredibilmente ambiziosi, forniscono ispirazione e direzione - e sono simili a molti obiettivi del Rotary, che hanno dimostrato di creare un cambiamento positivo e duraturo nel mondo in cui viviamo. Gli obiettivi possono essere raggiunti, ma solo se intrapresi con lo stesso impegno a lungo termine e la stessa tenacia che il Rotary comprende così bene. Da soli, non possiamo fornire acqua pulita per tutti, non possiamo debellare la fame, non possiamo eliminare la polio. Ma insieme, con partner come le Nazioni Unite, naturalmente potremo riuscire nelle nostre imprese!

Vi invito a considerare la vostra partecipazione a una delle nostre cinque celebrazioni dell’ONU. Durante l’anno attendo di poter condividere con voi informazioni relative a questi eventi speciali.

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“Il Rotary è uno stile di vita. Uno stile di vita buono, naturale, completo e pieno di amicizia. Il mondo è pieno di potenziali rotariani, ce ne sono molti che mi stanno ascoltando. Amico mio, se tu hai nel cuore amore per il prossimo, tu sei un potenziale rotariano”

Paul Harris — Convention di Boston 1933