CORONAVIRUS: LA SOLIDARIETA' DEL DISTRETTO ROTARY 2080 NON SI FERMA
Leggi come il Distretto 2080 sta rispondendo all'impatto della crisi globale dell’epidemia COVID-19.

Cari amici,

il mese di marzo nel Rotary è dedicato all’acqua e alle strutture igienico-sanitarie, una delle  più  importanti  aree d’intervento  della  nostra  organizzazione,  che  consente l’accesso all’acqua potabile e alla sanificazione e all’approvvigionamento delle acque in  regioni  del  pianeta  dove  tale  risorsa  è  scarsa  o  assente,  o  è  resa  inutilizzabile  o inaccessibile a causa dell’inquinamento, della contaminazione e dei conflitti.

L’accesso all’ acqua potabile è fonte di pace e di progresso, fin dagli albori della storia ha costituito una necessità primaria per tutti i popoli della terra.

La possibilità di disporre di acqua pulita, di strutture igienico sanitarie e l’educazioneall'igiene  sono  elementi  basilari  per  la  vita  e  la  salute  delle  popolazioni,  per  lo sviluppo  economico  e  per  il  mantenimento  della  pace  e  della  convivenza  tra  le comunità.Quando  i  bambini  e  gli  adulti  hanno  accesso  all'acqua  pulita  e  alle strutture   igienico-sanitarie,   il   numero   di   malattie   trasmesse   attraverso   l'acqua diminuisce notevolmente, le popolazioni migliorano lo stato di salute e le condizioni di   vita,   possono   meglio   dedicarsi   alle   attività   economiche   e   produttive   e   di frequentare  più  assiduamente  l’istruzione  scolastica.  Inoltre,  la  distribuzione  più efficace  e  diffusa  delle  risorse  idriche  in  tutti  i  territori  consente  un  accesso  più agevole evitando lunghi trasferimenti o percorsi difficoltosi per riuscire a procurarsi una risorsa vitale come l'acqua potabile.

Il Rotary pronto ad agire attraverso i progetti per l’acqua, i servizi igienici e l’igiene(WASH), mobilitale risorse, promuove partnership con altre organizzazioni e investe in  infrastrutture  e  formazione  che  provocano  cambiamenti  positivi  e  duraturi,  con grande  attenzione  alla  sostenibilità  nel  tempo,  caratteristica  fondamentale  degli interventi della Fondazione Rotary nelle aree di intervento specifiche.A  partire  dal  2013,  la  Fondazione Rotary  è  intervenuta  a  sostegno  in  oltre  1.000 progetti  WASH  in  più  di  100  Paesi  nel  mondo.  Attraverso  le  sovvenzioni  della Fondazione Rotary e il contributo da parte dei Rotary Club, i nostri volontari hanno sostenuto  la  depurazione  delle  acque,  l'educazione  all'igiene,  la  costruzione  dei servizi sanitari e la gestione dei rifiuti.

Sono sufficienti 24 dollari per fornire acqua pulita ad una persona e nell’anno 2030ilRotary spera di completare la sua opera tesa a fornire a tutti acqua pulita, strutture igienico-sanitarie e igiene.

Nel  corso  della  Campagna  di  Immunizzazione  contro  la  Polio  in  India,  a  cui  ho partecipato con il Team del Distretto 2080 nello scorso gennaio, andando a vaccinare nelle  scuole  e  nei  villaggi  ho  potuto  constatare  di  persona  quanti  progetti  di sanificazione  e  potabilizzazione  delle  acque,  e  di  realizzazione  di  servizi  igienici adeguati  sono  stati  realizzati  dal  Rotary  attraverso  Sovvenzioni  Globali  e  interventi diretti di Club e Rotariani dell’India, del Nord America, dell’Europa e di tanti altri paesi del mondo. Il Rotary connette veramente il mondo, e cambia in senso positivo la vita delle  persone  che  beneficiano  degli  interventi  umanitari  dei  tanti  Rotariani  che offrono la loro professionalità,il proprio contributo, il proprio impegno e tante ore di volontariato attivo sul campo. Il Rotary esprime pienamente il suo impatto, testimonia la sua identità e manifesta la sua proposta più significativa quando passa all’azione e realizza progetti ed iniziative di grande portata ed efficacia.

Sapete quanto impulso ho dato quest’anno alla realizzazione di progetti di servizio, ed anche nell’ambito di questa area di intervento il Distretto 2080 è impegnato in un progetto  di  fornitura  di  acqua  potabile  a  200  famiglie  in  una  località  montuosa  a Makhtar, in Tunisia, insieme ai Distretti 2031, 2090 e 2110.

Inoltre, è     stato     avviato     un     progetto     con     Sovvenzione     Globale     per l’approvvigionamento  e  la  distribuzione  di  acqua  pulita  nel  villaggio  di  Lepis  in Etiopia, grazie alla collaborazione tra i Club di Cagliari e di Addis Abeba.

Infine,  il  Distretto  ha  aderito  al  progetto  Internazionale  “Plastic  Free  Waters”, promosso  dalla  International  Yachting  Fellowship  of  Rotarians,  che  ha  l’ambizioso scopo di contribuire alla soluzione del problema, universalmente dibattuto, dei rifiuti plastici  negli  oceani,  nei  mari  e  nelle  acqueinterne,  attivando  la  collaborazione  di tutte le forze rotariane: Distretti, Club Rotary, Rotaract ed Interact del mondo.

Tra l’altro il progetto si ricollega alla campagna “Plastic Free”del Distretto Rotaract 2080, per la pulizia delle spiagge e degli ambienti dalla plastica.

Per  realizzare  progetti  di  maggior  impatto  è  necessario  attingere  alle  risorse  della Fondazione Rotary, per questo nella seconda parte di questo anno Rotariano vi invito ad  intensificare  l’attenzione  e  di  aumentare  le  donazioni  al  Fondo  Annuale,  sia personali che di Club, per raggiungere gli obiettivi di contribuzione che nei prossimi anni ci saranno restituiti in fondi destinati a realizzare le azioni e le iniziative che ci rendono orgogliosi nel fare del bene nelle nostre comunità e nel mondo.

Dal  9  al  15 marzo celebriamo la settimanamondiale  del  Rotaract per  riaffermare  la comunanza di valori e di obbiettivi con l’associazione giovanilecon cui condividiamo le nostre iniziative, il 7 marzo prossimo il Distretto Rotaract 2080 festeggeràil Rotaract Day.Molti    appuntamenti    ci    attendono    nei    prossimi    mesi    per    rinnovare    la nostraconnessione, il  Rotary  Leadership  Institute  ad  Oristano  e  a  Roma,  il  Forum Legalità, il Premio InterdistrettualeAlfredo D’Andrea il 4 aprile e il Forum Distrettuale UNESCO a Roma il 18 aprile.

Inoltre, vi ricordo che dal 6 al 8 maggio ci sarà la visita del presidente Mark Maloneyal Distretto 2080 e il 9 maggio la conferenza presidenziale alla FAO. Ma  consentitemi  soprattutto  di  ricordare  una  nuova  avventura  che  comincia:  si avvicina l’appuntamento con il SISD-SIPE nel quale Giovambattista Mollicone inizierà ufficialmente un percorso già brillantemente avviato. Un affettuoso in bocca al lupo nel segno dell’amicizia e della continuità.

Il Rotary ci connette.

Buon vento!

 

Messaggi del Presidente

Mark Daniel Maloney

Presidente 2019/2020

Marzo 2020

 

Marzo è il mese in cui celebriamo il Rotaract – e questo, per i nostri giovani partner nel service, è stato davvero un anno da ricordare.

Nella scorsa primavera, il Consiglio di Legislazione ha elevato lo status del Rotaract nel nostro Statuto: il Rotary International adesso, è l'associazione sia dei Rotary club che dei Rotaract club. Poi, a ottobre, il Consiglio centrale del Rotary ha eliminato il limite d'età, ormai artificiale, del Rotaract e ha adottato altre misure per abbattere le barriere che ostacolavano la crescita del Rotaract in alcune parti del mondo.

Erano misure necessarie da tempo, perché il Rotaract è una visione di ciò che il Rotary deve diventare. Non solo abbiamo bisogno di aprire le nostre porte ai nostri giovani colleghi, ma dobbiamo anche aprire le orecchie e il cuore all'esperienza del Rotary che essi trovano più coinvolgente. Questo è uno dei modi migliori per far crescere il Rotary nel senso più pieno del termine.

Far crescere il Rotary, per me, significa molte cose. Dobbiamo far crescere il nostro service e l'impatto dei nostri progetti. E, cosa più importante, far crescere il nostro effettivo per poter realizzare di più. I Rotaractiani ci offrono proprio questa opportunità, non solo perché possono entrare a far parte del Rotary nel momento che ritengono più opportuno, ma anche perché capiscono cosa serve per attrarre altre persone come loro.

La solita routine non può più bastare. Far entrare nuovi soci per sostituire quelli che perdiamo non è la risposta. È come continuare a versare dell'acqua in un secchio bucato. Dobbiamo invece affrontare le cause di fondo della perdita di soci che avviene in tante parti del mondo: il coinvolgimento dei soci che non è quello che dovrebbe essere, e la composizione demografica del nostro effettivo, che è sempre più sproporzionatamente rappresentata da individui di età avanzata.

È tempo di fare cambiamenti di fondo. Sappiamo già quali sono gli ostacoli verso un effettivo impegnato e diversificato. È giunta l'ora di applicare quel che sappiamo e agire: inventare nuovi modelli di affiliazione, aprire nuovi percorsi per entrare nel Rotary, e creare nuovi club Rotary e Rotaract laddove quelli esistenti non rispondono ai bisogni di oggi.

I nuovi modelli di club rappresentano un'opportunità per connettersi con un insieme più diversificato di persone – e in particolar modo con chi non può o non vuole affiliarsi ai nostri tradizionali club. Già da qualche tempo stanno emergendo nuovi modelli di club, ma sta ai governatori distrettuali farne una realtà. A gennaio, all'Assemblea Internazionale, i nostri governatori entranti hanno partecipato a una esercitazione denominata "Costruisci il tuo modello di club". È stata una magnifica esperienza che li ha posti nel giusto atteggiamento mentale per il lavoro che li attende.

In ultima analisi, però, toccherà a Rotaractiani e giovani Rotariani inventare nuovi modelli di club più validi per la prossima generazione. Possiamo forse pensare di sapere cosa vorranno i giovani dai Rotary club nel futuro, ma io mi aspetto, con fiducia, che questi giovani ci sorprenderanno. A noi spetta il compito di appoggiare le loro innovazioni, perché ci aiuteranno a far crescere il Rotary perchè Il Rotary connette il mondo.

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“Il Rotary è uno stile di vita. Uno stile di vita buono, naturale, completo e pieno di amicizia. Il mondo è pieno di potenziali rotariani, ce ne sono molti che mi stanno ascoltando. Amico mio, se tu hai nel cuore amore per il prossimo, tu sei un potenziale rotariano”

Paul Harris — Convention di Boston 1933