CORONAVIRUS: LA SOLIDARIETA' DEL DISTRETTO ROTARY 2080 NON SI FERMA
Leggi come il Distretto 2080 sta rispondendo all'impatto della crisi globale dell’epidemia COVID-19.

Cari amici,
ogni anno nel mondo i conflitti armati e le violenze causano la migrazione di milioni di persone, metà dei quali bambini.

Una delle sei aree di intervento del Rotary è la costruzione della pace e la prevenzione dei conflitti, attraverso progetti che sostengono la formazione e la promozione della comprensione internazionale, per fornire alle comunità le risorse per migliorare le condizioni di povertà e le competenze necessarie per prevenire gli scontri e le contrapposizioni.

Attraverso i progetti di service, le borse della pace e le borse di studio, l’impegno del Rotary è rivolto a risolvere le situazioni che sono alla base dei conflitti, tra cui la povertà, la disuguaglianza, le tensioni etniche e sociali, la mancanza di accesso alle risorse idriche ed economiche, il diritto al lavoro e all’istruzione.

L'obiettivo del Rotary di edificare la pace e la tolleranza nel mondo è stato da sempre perseguito con forum mondiali, simposi sulla pace, promozione della comprensione internazionale, iniziative locali come i Gruppi d’Azione Rotariana per la Pace e, soprattutto, con la collaborazione e partnership di 75 anni con l’ONU.

Ma l'impegno più importante del Rotary per la pace è il programma dei Centri della Pace del Rotary, creato nel 2002. Ogni anno, il programma prepara giovani professionisti di tutto il mondo, selezionati in base al curriculum e alle competenze maturate, per renderli preparati a promuovere cooperazioni nazionali e internazionali e a risolvere conflitti.

I borsisti della pace del Rotary svolgono i loro studi presso i Centri rotariani all’estero. Attraverso uno specifico programma di studi accademici e di tirocinio sul campo, i Centri della pace del Rotary sviluppano le capacità dei leader che potranno svolgere il compito di catalizzatori per la pace e per la risoluzione dei conflitti nelle loro comunità e nel mondo.

Il programma si basa sulle proposte dei Rotariani che aiutano a identificare i potenziali candidati, con l’obiettivo di selezionare ogni anno circa 50 borsisti per un master e 50 studenti per il conseguimento di una certificazione di qualifica professionale.

I Centri della pace del Rotary collaborano con istituti di grande prestigio internazionale in Europa (Università di Bradford e Uppsala University) in America (University of North Carolina), in Asia (International Christian University, Tokyo e Chulalongkorn University, Bangkok) e in Australia (University of Queensland, Brisbane).

La formazione accademica, il tirocinio e le opportunità di networking globale, attraverso il contatto e la condivisione con tanti giovani professionisti provenienti da ogni Paese del mondo, di diversa cultura, lingua, razza e religione, consentono ai borsisti di migliorare le proprie capacità e competenze per renderli più consapevoli ed esperti nella promozione della comprensione internazionale. Le borse di studio sono interamente finanziate e coprono ogni voce di spesa compreso un periodo di tirocinio linguistico.

Dall'inizio del programma nel 2002, i Centri della pace del Rotary hanno offerto la formazione a più di 1300 borsisti che adesso operano in oltre 115 Paesi. Molti svolgono la loro attività presso agenzie governative, ONG, in campo militare, nelle istituzioni, nell'istruzione e nelle organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite e la Banca mondiale.

Anche il nostro Distretto è impegnato sul fronte dei programmi per la pace, una candidata da noi proposta ha vinto una borsa di studio per il certificato di sviluppo professionale presso la Chulalongkorn University di Bangkok, in Thailandia, e inizierà il suo periodo di studi nell’estate 2020.

Tutti voi ricordate che nello scorso novembre, in occasione dei Seminari della Rotary Foundation di Cassino e Sassari, il borsista della pace Juan Diego Duque Salazar ha potuto condividere la sua meravigliosa esperienza con i Rotariani di Roma, Lazio e Sardegna, presentando la sua motivazione ad applicarsi per l’amicizia tra i popoli e la sua crescita personale ed accademica frequentando i corsi della Università di Uppsala, in Svezia. Inoltre, Diego ha raccontato il suo percorso di carriera professionale dopo gli studi, continuando a lavorare presso il Dipartimento di Ricerca sulla Pace e i Conflitti della stessa Università.

Il Rotary cambia le vite e ha cambiato la vita di Juan Diego, lui a sua volta potrà contribuire a migliorare le condizioni di tante popolazioni nel mondo.

Il tema del Ryla di quest’ anno, che si svolgerà in aprile, sarà “La sicurezza informatica e il cyber bullismo”, un argomento di scottante attualità, per sensibilizzare le nuove generazioni contro i pericoli della navigazione online e per insegnare ai ragazzi come gestire i conflitti in modo pacifico sin da giovani.

Compito di noi Rotariani è quello di testimoniare l’impegno per la pacifica convivenza tra i popoli, con le azioni, i comportamenti e l’educazione e l’informazione dei giovani, a cui dobbiamo infondere la speranza in un futuro del mondo con più giustizia, minori disuguaglianze e più equa distribuzione delle risorse e delle ricchezze.

Anche il diritto alla salute e all’accesso alla prevenzione e alla cura delle malattie è strumento di pace e di civile convivenza per le popolazioni più deboli: la recente, fattiva esperienza sul campo della Squadra di Vaccinazione contro la Polio del Distretto 2080 in India ha testimoniato come il Rotary del servizio attivo, il Rotary dell’azione sia il miglior esempio e l’immagine positiva della nostra organizzazione.

Non dobbiamo poi dimenticare come il Rotary e le Nazioni Unite hanno una storia comune d’impegno volto alla pace e ai problemi umanitari in tutto il mondo.

Oggi, il Rotary detiene il più alto status consultivo concesso a un'organizzazione non governativa dal Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, che supervisiona molte agenzie specializzate. La rete dei rappresentanti del Rotary mantiene e promuove i suoi rapporti con diversi organismi, programmi, commissioni e agenzie dell’ONU. Questa rete è composta da rappresentanti del Rotary International presso le Nazioni Unite e altre organizzazioni.

Ricordava Paul Harris alla Convention Internazionale di Atlantic City nel 1946: "Ora, per la prima volta nella storia del mondo, le nazioni si sono unite e hanno organizzato quelle che gli uomini conoscono come le Nazioni Unite. I Rotariani sono profondamente grati che i governi di tutto il mondo stanno seguendo il sentiero tracciato dal Rotary 41 anni fa. In più di 70 paesi, i Rotariani hanno fatto la semina, hanno preparato le menti dei loro rispettivi connazionali, e ora arriva il raccolto, le nazioni del mondo finalmente si uniscono nel nome delle Nazioni Unite."

Per celebrare il 75° anniversario della collaborazione tra ONU e Rotary, il Presidente del Rotary International Mark Maloney ha deciso di svolgere una serie di Conferenze Presidenziali, una di queste si svolgerà a Roma, unitamente alla visita al Distretto 2080 e la partecipazione di tutti i Distretti Italiani, sabato 9 maggio presso la FAO, sul tema “Uniti per un impatto globale” per un approccio globale al supporto delle popolazioni migranti e rifugiate.

È un grande onore e una grande opportunità che Mark ha offerto ai Rotariani di Roma, Lazio e Sardegna, di ospitare un evento internazionale che dimostrerà la visione condivisa delle organizzazioni per la pace e metterà in evidenza le attività umanitarie importanti che il Rotary e le Nazioni Unite conducono in tutto il mondo.

Sono certo che riceverò da tutti voi Soci un grande sostegno e una ampia partecipazione alla Conferenza.

Vi aspetto come sempre numerosi alla celebrazione del Rotary Day sabato 22 febbraio, saremo connessi con i giovani, con lo sport, avremo la possibilità di fare del bene donando sangue, di far conoscere i nostri progetti alle tante persone che assisteranno al 6 Nazioni di Rugby, faremo raccolta per la Rotary Foundation in una bella serata in cui staremo bene insieme ancora una volta.

Buon vento!

 

 

 

Messaggi del Presidente

Mark Daniel Maloney

Presidente 2019/2020

Febbraio 2020

 

Buon 115° anniversario, amici Rotariani e membri della famiglia del Rotary!

Dal 1905, il mondo è cambiato profondamente. Allora, la popolazione mondiale contava circa 1,7 miliardi di persone. Oggi, siamo 7,7 miliardi. Se 115 anni fa negli Stati Uniti c'erano 5 telefoni ogni 100 abitanti, nel 2020 si stima che il 96% della popolazione disporrà di un telefono cellulare, mentre tra Cina e India i cellulari in uso sono oltre un miliardo.

Nei 115 anni trascorsi dalla fondazione del Rotary, tutto pare sia cambiato, ma non i nostri valori. Eravamo e continuiamo ad impegnarci per i valori di amicizia, integrità, diversità, service e leadership. Il nostro motto "Servire al di sopra di ogni interesse personale" risale al 1911, ma lo spirito etico che ne è alla base era già condiviso dai fondatori del Rotary.

La velocità con la quale cambia il mondo intorno a noi è sempre più rapida e questo rende ancor più necessario impegnarci per il service. Una cosa è leggere dei progetti di service, un'altra è essere presenti quando entrano concretamente in azione e vedere la gratitudine sui volti delle persone che ne traggono beneficio. I progetti del Rotary cambiano le vite della gente e connettono il mondo. Durante lo scorso anno ho assistito ad alcuni straordinari progetti Rotary in prima persona.

Insieme a Gay ho visitato la prefettura giapponese di Fukushima. Pochi luoghi al mondo come Fukushima hanno dovuto affrontare una devastazione come quella provocata dallo tsunami che nel marzo 2011, in seguito a un terremoto, ha gravemente danneggiato una centrale nucleare. Oggi, tuttavia, quella di Fukushima è una storia non di distruzione ma di speranza e di rinnovamento. Le sovvenzioni del Rotary hanno contribuito a migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria medica e mentale per le vittime del disastro, riducendo l'isolamento delle comunità grazie alla condivisione delle esperienze con persone di altre parti del mondo che hanno dovuto risollevarsi dalle conseguenze delle calamità. I nostri finanziamenti hanno aiutato a sviluppare l'auto-motivazione, incoraggiando il recupero sostenibile a lungo termine delle comunità della regione.

A Shanghai ho potuto conoscere meglio il programma Careers in Care, che aiuta i lavoratori migranti a rispondere alla richiesta di professionisti qualificati nelle strutture di assistenza per gli anziani. Al termine del corso, gli studenti ricevono una certificazione che migliora le loro prospettive di lavoro e che, dall'altro lato, offre al settore dell'assistenza un maggior numero di operatori qualificati. Progetti Rotary come questo hanno successo perché rispondono alle esigenze locali e perché hanno le caratteristiche necessarie per attirare i finanziamenti pubblici locali che aiutano a sostenerne l'impatto.

In Guatemala, io e Gay abbiamo visitato Sumpango. Qui, le sovvenzioni globali hanno permesso di realizzare mucche meccaniche per la produzione di latte di soia, un migliore sistema di distribuzione dell'acqua, filtri dell'acqua e latrine pulite per il compostaggio, giardini destinati alle famiglie, un sostegno per la generazione del reddito e la formazione grazie ai programmi WASH e di alfabetizzazione. Gli articoli alimentari che vi sono venduti non forniscono solo nutrimento per donne a bambini ma creano anche una fonte di reddito per le donne del posto.

In ogni area d'intervento e in ogni parte del mondo, i progetti del Rotary migliorano le vite delle persone e aiutano le comunità ad adattarsi in un periodo di rapidi cambiamenti. In questi giorni in cui celebriamo un altro grande anno del Rotary, rinnoviamo il nostro impegno per il rafforzamento dei rapporti che permettono al nostro service di fare la differenza. Riusciremo a migliorare le vite delle persone, dimostrando come Il Rotary connette il mondo.

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“Il Rotary è uno stile di vita. Uno stile di vita buono, naturale, completo e pieno di amicizia. Il mondo è pieno di potenziali rotariani, ce ne sono molti che mi stanno ascoltando. Amico mio, se tu hai nel cuore amore per il prossimo, tu sei un potenziale rotariano”

Paul Harris — Convention di Boston 1933